Gen. Nistri: nel 2019 i Cc hanno scoperto il 63% dei casi risolti

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Roma, 24 gen. (askanews) - "Nell'insieme, la rete presidiaria dell'Arma, nel 2019, ha perseguito il 73% di tutti i reati denunciati, scoprendo il 63% dei casi risolti da tutte le Forze dell'ordine. Ben oltre ogni affermazione di primazia, questi dati attestano la valenza del nostro sistema organizzativo e la consistenza del nostro impegno. Un impegno che sovente ha messo a repentaglio l'incolumità dei Carabinieri. Lo scorso anno, 3 militari hanno perso la vita e 2.033 sono rimasti feriti o contusi, vittime di resistenze e aggressioni. Il 28% in più rispetto al 2018! E' un incremento che ci preoccupa, frutto anche di un clima diffuso, che vede l''autorità' comunque espressa - famiglia, scuola, istituzioni di pubblico servizio - associata a riferimenti negativi, verso i quali prevale una cultura del 'rifiuto', spesso gratuito e violento". Lo ha detto oggi il Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri nel corso dell'inaugurazione a Roma del nuovo anno accademico della scuola ufficiali Carabinieri.

"Abbiamo probabilmente un estremo bisogno di misura. Anche nella formazione dell'opinione pubblica - ha continuato - talvolta incline ad una narrativa che, per essere rapida e di effetto, finisce per opacizzare l'oggettiva correttezza di procedure e condotte, alimentando diffidenze che la silenziosa dedizione degli operanti non merita".

"Naturalmente, siamo consapevoli di comportamenti gravi attribuiti a nostri commilitoni: abbiamo però dimostrato nei fatti, anche con intima sofferenza, la nostra ferma determinazione di provvedere al riguardo, ricorrendone i presupposti giuridici, oltre che di investire nella formazione", ha concluso Nistri.