Gen. Vincelli (Cc): picco enorme in attività contro caporalato

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Roma, 13 gen. (askanews) - "È importante svolgere tutto quello che è possibile per la sicurezza del cittadino: sul contrasto al caporalato l'Arma sta sviluppando negli anni un'azione mirata e negli ultimi due anni c'è stato un picco enorme nelle attività di contrasto al caporalato". Lo ha detto il generale dei carabinieri Claudio Vincelli, comandante della Divisione Unità Specializzate dell'Arma, al convegno "Salute e Agroalimentare: dalla sicurezza più qualità", organizzato proprio dai carabinieri alla caserma "Salvo D'Acquisto" a Roma.

"Il convegno - ha detto il generale - vuole diffondere il messaggio soprattutto di collaborazione tra istituzioni: in questi due giorni saranno presenti l'Arma dei carabinieri, 11 associazioni di categoria con le quali si stabiliranno rapporti di collaborazione da sviluppare anche nei prossimi mesi e anni. Bisogna evitare che un incontro resti un atto isolato, solo una manifestazione di intenti, ma bisogna dare una valenza programmatica ed è quello che vogliamo fare".

"Le criticità" sul settore agroalimentare - dalle contraffazioni alle adulterazioni - "sono riferibili in molti casi alla non conoscenza delle normative: c'è l'esigenza di raggiungere quanti più attori possibili sul territorio, molti operatori non conoscono i danni che possono produrre alcune sostanze, anche in buona fede. L'esigenza di coinvolgere le associazioni di categoria vuole realizzare un moltiplicatore del corretto agire, con una finalità squisitamente preventiva, in modo da realizzare filiere corrette e sane".

"Da molto tempo - ha ricordato - l'Arma dei carabinieri dedica una attenzione particolare al settore agroalimentare: fondamentale è la sicurezza in termini di salute del cittadino, ma anche sicurezza per quelle azioni truffaldine che possono inquinare il mercato e il cibo. I Reparti specializzati dell'Arma cooperano e sono in contatto con organismi internazionali e forze di polizia straniere, europee e non: alimenti e materie prime percorrono ormai i confini internazionali e quindi il rischio di contaminazioni, per la salute, o di metodi non corretti possono avere inizio in paesi fuori del territorio nazionale e concludere il danno nel territorio nazionale sui nostri cittadini".

"E' una verità la diversa attenzione delle normative dei singoli Stati sull'agroalimentare, sulle modalità di tracciabilità e produzione degli alimenti: negli ultimi anni però si assiste a una sorta di allineamento delle normative, grazie all'impulso notevole degli organismi internazionali per una sicurezza globale. C'è una attenzione rinnovata verso l'agroalimentare, anche se quella dei Nas è una peculiarità tutta italiana che si sta diffondendo anche all'estero", ha concluso Vincelli.