Genazzani (Ema): "Il ritardo della seconda dose di vaccino non è problema: lo sappiamo dai dati"

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
·1 minuto per la lettura
Armando Genazzani; il vaccino Pfizer BioNtech (Photo: youtube - Reuters)
Armando Genazzani; il vaccino Pfizer BioNtech (Photo: youtube - Reuters)

“Se stiamo parlando di un ritardo qualche giorno, una o due settimane, non c’è problema. Converrebbe comunque mantenere fisso l’intervallo, anche per un motivo organizzativo, ma se dovesse succedere che qualcuno deve ritardare, non avrà nessun problema lo sappiamo dai dati”. Lo ha affermato a Sky Tg24 Armando Genazzani, rappresentante italiano al Chmp (Committee for medical products for humans use) di Ema.

Genazzani ha aggiunto: “Più vacciniamo e più siamo veloci e meno possibilità avremo di far circolare le varianti e dare terreno fertile al virus. Questo è indubbio”. Su terza ondata Genazzani ha detto che “credo sfortunatamente non saremo in grado di vaccinare un numero sufficiente di persone per avere una vaccinazione di massa, o per avere un’immunità di gregge in questo periodo - ha aggiunto - dipenderà molto dalla nostra capacità di indossare mascherine, mantenere il distanziamento, dai nostri comportamenti non tanto solo dal vaccino”.

“Credo che in questa prima fase quello che riusciremo a fare è ridurre la quantità di casi gravi - ha sottolineato Genazzani - poiché vacciniamo le persone più a rischio, sia da un punto di vista di esposizione sia da un punto di vista di maturare la malattia in maniera grave: strada facendo ridurremmo progressivamente le morti, gli accessi in rianimazione e quindi nei prossimi due mesi questo dovremmo cercare di fare”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.