Generale Usa: non eseguirei ordine attacco nucleare se illegale

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Roma, 19 nov. (askanews) - L'uomo che materialmente avrebbe, in caso, il compito di lanciare un attacco nucleare Usa ha chiarito che se l'ordine di premere il fatidico bottone proveniente dal presidente fosse illegale non lo eseguirebbe. Lo scrive oggi la Bbc online.

Il generale dell'Air Force John Hyten, capo del Comando strategico Usa, ne ha parlato pochi giorni dopo che i senatori Usa hanno discusso in relazione all'autorità del presidente di lanciare un attacco nucleare. Un dibattito originato dalle dichiarazioni incendiarie del presidente Donald Trump nelle polemiche con la Corea del Nord, che ha promesso di colpire con "fuoco e furia mai visti prima" in caso minacci gli Stati uniti.

Parlando all'Halifax International Security Forum in Canada, il generale Hyten ha chiarito: "Penso molto a queste cose. Quando hai queste responsabilità, come non pensarci?" Poi ha precisato quali sono gli elementi da considerare quando si lancia un attacco: la necessità, la distinzione, la proporzionalità e il fatto di evitare sofferenze non necessarie.

In caso si creino le condizioni per le quali un presidente americano sia sul punto di lanciare un attacco nucleare, Hyten ha precisato che il presidente non può fare come vuole. "Io fornirò un consiglio al presidente, lui poi mi dirà cosa fare", ha detto Hyten. "E, se è illegale, sapete cosa accadrà? Io dirò: 'Signor Presidente, è illegale'. E sapete cosa accadrà? Lui dirà: 'Cosa sarebbe legale?' Arriveranno le opzioni, un mix di capacità, per rispondere a qualsiasi situazione. Questo è come funzionano le cose. Non è così complicato".