Generazione Z, la carica delle giovani donne pronte a emergere nelle elezioni 2022

(Adnkronos) - La politica è sempre più donna. La legge elettorale prevede quota 40 come percentuale minima per le candidature femminili ma dall'analisi dell'Adnkronos sulle principali liste presentate dai partiti in Lombardia emerge una porzione rosa superiore alla norma con la Generazione Z più che rappresentata. Nate negli anni Novanta (o poco prima), affiancheranno i volti più noti di una sfida che potrebbe portare Giorgia Meloni a diventare la prima donna presidente del Consiglio.

Fratelli d'Italia si affida a Daniela Santanché, alle figlie d'arte Isabella Rauti e Lucrezia Mantovani, ma anche alla giovane consigliera comunale di Lodi molto radicata nel mondo dell'associazionismo e del volontariato Giulia Baggi. "I giovani in politica sono un dato positivo, possono farsi portavoce delle nuove generazioni e fare in modo che la politica si concentri anche su loro. Sono onorata della candidatura che mi è stata concessa da Fratelli d'Italia che dimostra di premiare l'impegno e l'attaccamento al territorio. Credo che i tempi siano maturi per una premier donna e Giorgia Meloni è assolutamente una leader di assoluto valore, fin da giovanissima in politica, con incarichi di rilievo e che ha dimostrato sul campo le proprie capacità portando Fratelli d'Italia a essere il primo partito in Italia".

Il Pd concede spazio a chi ha già fama come Lia Quartapelle e Cristina Tajani, ma punta anche su un poker di giovanissime (la più piccola è nata nel 1995) tra cui la 28enne Laura Bartesaghi, avvocato e consigliere comunale ad Annone, comune della Brianza. "La partecipazione delle nuove generazioni alla vita politica è fondamentale ed è altrettanto importante che ad esse venga data la possibilità di entrare nelle più alte sedi istituzionali per portare avanti le proprie istanze. Un'istruzione accessibile e di qualità, la lotta al precariato, la tutela dell’ambiente, il riconoscimento e la difesa dei diritti civili sono dei temi che auspico vengano messi al centro dell’attenzione del Parlamento. Sarebbe un grande passo di civiltà avere alla guida del governo una donna, ma una che a differenza di Giorgia Meloni sappia rappresentare le istanze delle donne e porre in essere azioni efficaci per risolvere la questione di genere".

La Lega puntare sulle conferme, candidando nomi forti come Laura Ravetto e Simona Bordonali, ma il partito guidato da Matteo Salvini scommette anche su chi è pronta a crescere ancora nel partito come Rebecca Frassini. "I giovani in politica sono una grande risorsa e credo debbano impegnarsi ancora di più ma partendo dal basso: io ho iniziato come consigliere a San Paolo d'Argon (Bergamo), ho sempre partecipato alle attività del mio territorio e prima di arrivare in Parlamento mi sono laureata e ho fatto esperienza all’estero. Portare avanti la proposta che parte dei soldi destinati a rifinanziare il reddito di cittadinanza vengano spostati sugli incentivi per l’assunzione degli under 35 sarà una priorità. I giovani devono, con coraggio e con caparbietà, affrontare le sfide importanti per il Paese e non restare ai margini, tantomeno le donne che hanno tutte le carte in regola per ricoprire qualsiasi ruolo".

Nel terzo polo, novità delle prossime elezioni, per Azione ci sono volti noti come Mariastella Gelmini, Lucia Annibali e la consigliera comunale di Milano Giulia Pastorella. "Portare dei giovani in politica potrebbe sicuramente aiutare i giovani elettori a rispecchiarsi in loro e vedere la classe politica come meno distante, ma i giovani che entrano in politica non posso farlo in quanto 'giovani' e basta. Essere giovani non è una qualità in sé. Devono avere un minimo di credibilità, di percorso, di interesse nella cosa pubblica. Il momento di una premier donna è arrivato da decenni e anche su questo aspetto bisogna andare a vedere nel merito delle competenze per quel ruolo. Giorgia Meloni esperienze di governo ne ha abbastanza poche".

Sfodera tante donne anche Forza Italia che in Lombardia vede personalità come Licia Ronzulli e l'avvocato Cristina Rossello ma anche l'imprenditrice nel mondo della ristorazione Alice Regalia (26 anni), la candidata più giovane che corre alla Camera. "La presenza dei giovani in politica è positiva, ma va premiato chi porta valore aggiunto, chi porta proposte innovative con spirito costruttivo e non si limita alla critica. La digitalizzazione, le start up, l'accesso al credito e al lavoro sono temi che possono vedere protagoniste le nuove generazioni. Il prossimo premier potrà essere uomo o donna purché competente, è importante che arrivi qualcuno che dia garanzia di stabilità e coerenza".

A contendersi i voti per il Movimento Cinquestelle ci saranno, tre le altre, la vicepresidente Alessandra Todde, la deputata Monica Ferrari e nel collegio plurinominale Stefania Mammì. "Sono da sempre favorevole alla presenza dei giovani in politica, le loro istanze - penso a temi come l'ambiente, l'istruzione, il lavoro e i diritti - non possono che migliorarla. L'Italia attende da anni una premier capace di rappresentare al meglio la forza, sensibilità, determinazione, capacità di ascolto e mediazione tipica delle donne. Una premier che faccia tesoro del passato con uno sguardo aperto sul futuro".

La sfida vede alle urne anche la parlamentare Lisa Noja per Italia Viva, l'avvocatessa bergamasca Consuelo Locati (Italexit), impegnata nella lotta a difesa dei familiari delle vittime Covid, le candidate di Europa Verde Eleonora Evi e Francesca Cucchiara, Elena Comelli (Sinistra Italiana). Imprenditrici e professioniste che vogliono dimostrare il proprio valore al di là del genere.