Genitori sequestrano il figlio gay per rieducarlo: andranno a processo

genitori picchiano figlio gay

Una coppia di genitori a Padova ha sequestrato e picchiato il figlio gay per evitare che trascorresse del tempo con il fidanzato. Nonostante il nostro paese stia facendo passi avanti contro l’omofobia, accadono ancora troppo spesso episodi simili. La Procura della Repubblica di fronte a tale situazione ha chiesto il processo per i genitori (e una terza persona) di origini bulgare. Inoltre, su di loro gravano le accuse di sequestro di persona aggravata, violenza privata e lesioni personali aggravate e continuate.

Genitori sequestrano il figlio gay

Al telegiornale veronese, un giornalista ha dichiarato che i genitori “volevano allontanarlo dal fidanzato col quale condivideva l’appartamento per provare a rieducarlo. Questo perché non tolleravano le sue scelte di vita”. Infatti, i genitori avevano picchiato e sequestrato il figlio gay proprio per il suo orientamento sessuale. Nonostante in Italia si stia lottando per dare agli omosessuali gli stessi diritti e le stesse possibilità degli eterosessuali, sono ancora troppe le persone omofobe. La vittima di questo episodio, avvenuto nel 2016, è un ragazzo che frequenta l’università a Padova e vive con il fidanzato. I due si sono conosciuti nella facoltà. Non appena scoperta la relazione del figlio, però, i genitori (e un terzo complice) avrebbero raggiunto la città veneta e lo avrebbero picchiato, costringendolo a lasciare Padova per fare ritorno in Bulgaria.

Il processo

La Procura della Repubblica ha disposto il processo contro i genitori e la terza persona coinvolti nella drammatica situazione. I tre sono accusati di sequestro di persona aggravata, violenza privata e lesioni personali aggravate e continuate.