I gennaio marcia di S. Egidio per mondo senza guerra e terrorismo

Cro/Ska

Roma, 30 dic. (askanews) - Il 1° gennaio, in occasione della 53a Giornata Mondiale della Pace, esprimendo il proprio sostegno al messaggio di Papa Francesco "La Pace come cammino di speranza: dialogo, riconciliazione e conversione ecologica", la Comunità di Sant'Egidio invita a cominciare il nuovo anno per la strada, insieme a chi lavora per un mondo più giusto e umano. Il mondo è una "casa comune" e tutti siamo chiamati a prendercene cura. In questo momento siamo fortemente preoccupati per le troppe guerre ancora in corso e il terrorismo che ha colpito la Somalia, il nord del Mozambico e vari Paesi del Sahel, come la Nigeria, il Burkina Faso, il Mali e il Niger, di cui si parla troppo poco.

A soffrirne più di tutti sono i poveri che hanno diritto alla pace attraverso "il dialogo e la riconciliazione". Ma dobbiamo farci carico anche di tutte le terre ferite dallo sfruttamento della natura che attendono una "conversione ecologica".

Per questo nel primo giorno dell'anno, organizziamo marce, manifestazioni e iniziative pubbliche in centinaia di città di tutti i continenti. Durante il loro svolgimento, a partire da quella di Roma, verranno ricordati i nomi di tutti i Paesi ancora coinvolti dai conflitti e dalla violenza nei diversi continenti.