Genova, cade da monopattino dopo scontro con tir: morta una ragazza

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Incidente mortale questa mattina nel quartiere di Marassi a Genova dove una ragazza alla guida di un monopattino ha perso la vita dopo essere stata urtata da un mezzo pesante. Lo scontro è avvenuto all'incrocio tra via Fereggiano e corso De Stefanis.Secondo le prime ricostruzioni la donna sarebbe stata urtata da un camion: il conducente scontrandola l'avrebbe fatta cadere. Nonostante i soccorsi del 118 per la ragazza non c'è stato nulla da fare.

ASAPS - "Quello di oggi a Genova è il primo incidente mortale che coinvolge monopattini quest'anno, il secondo in tutta Italia dal 2020. Abbiamo creato un osservatorio contenente i dati relativi agli incidenti che coinvolgono l'uso di questi nuovi mezzi: nel 2020 abbiamo registrato in tutto 123 incidenti gravi in Italia: di questi, uno è stato un mortale, 11 invece hanno riguardato feriti in prognosi riservata. I dati li abbiamo messi a disposizione tramite il nostro portale", afferma all'Adnkronos Giordano Biserni di Asaps, Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale."Quello che abbiamo sempre detto - sottolinea Biserni - è che il monopattino è un mezzo sicuramente interessante, perché è una mobilità non inquinante e snella. Però vanno fissati bene dei paletti, le regole ci sono e vanno fatte rispettare. Non parlo dell'incidente di Genova sul quale è ancora da chiarire la dinamica e risulterebbe che la ragazza aveva il casco. Ma, in generale, vediamo spesso tra i più giovani e i minorenni una modalità di guida che preoccupa, spesso senza l'uso del casco". "Quando la situazione del virus si allenterà - prosegue il referente di Asaps - si tornerà ad una mobilità più vasta, con più persone sulle strade, e il sistema non sembra sufficientemente arbitrato, serviranno regole che vanno imposte, altrimenti si creano rischi".

REGOLAMENTAZIONE Sulla regolamentazione dell'uso di monopattini elettrici l'associazione ha lanciato due proposte. "La prima - prosegue Biserni - è che venga adottato un targhino obbligatorio per il riconoscimento dei mezzi". "La seconda è un'assicurazione obbligatoria anche per i privati e per chi affitta in sharing questi nuovi strumenti. Chi manda in strada un ragazzo che non è assicurato deve sapere che se succede qualche problema serio poi possono esserci ripercussioni, serve una copertura assicurativa almeno per i danni a persone". Centrale anche il tema dell'utilizzo del casco. "Faccio l'esempio degli sciatori - ricorda ancora - non è obbligatorio ma molti lo usano, anche senza obbligo legge. E il traffico urbano credo sia molto più pericoloso di una pista, girando su un monopattino. Su questo serve attenzione perché con l'arrivo della primavera questo deve essere un aspetto controllato e monitorato. Il monopattino giova ma vanno osservate regole ben precise".