A Genova la quinta tappa della campagna “È tempo di vita”

A Genova la quinta tappa della campagna “È tempo di vita”

Genova, 18 nov. (askanews) – Promuovere una maggiore conoscenza della patologia e dei benefici derivanti dai nuovi approcci terapeutici, offrire un’occasione di condivisione e confronto e dare voce alle storie e alle richieste delle pazienti con tumore al seno avanzato. Sono gli obiettivi della campagna “È tempo di vita”, promossa da Novartis in collaborazione con Salute Donna Onlus, A.N.D.O.S. Onlus Nazionale e S.I.P.O., che sabato 16 novembre 2019 è approdata a Genova dopo altre quattro tappe in altrettante città italiane.

All’incontro, che si è tenuto nella Sala del Minor Consiglio del Palazzo Ducale, hanno partecipato alcune pazienti e medici di vari dipartimenti, tra cui la prof.ssa Lucia Del Mastro, direttore della Breast Unit dell IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova.

“L’aspettativa di vita nelle donne con tumore della mammella metastatico fortunatamente negli ultimi anni è aumentata. Se consideriamo ad esempio gli inizi degli anni ’90 c’è stato un raddoppio della percentuale di pazienti vive a lungo termine dopo una diagnosi di malattia metastatica. La malattia metastatica però è una malattia cronica che necessita di trattamenti pressoché continui, per cui è fondamentale trovare dei trattamenti che, oltre a tenere sotto controllo la malattia, garantiscano anche un’adeguata qualità di vita. Quindi dei trattamenti a bassa tossicità che consentano a queste donne di continuare la propria vita sociale, familiare e lavorativa”.

In alcuni casi, infatti, il tumore al seno avanzato viene diagnosticato a donne ancora giovani, nel pieno della propria vita familiare e professionale, per le quali è fondamentale poter disporre di cure che preservino anche la propria qualità di vita, come spiega la professoressa Del Mastro.

“Sicuramente per la fascia di età più giovane e quindi per le donne che hanno una vita familiare ancora molto impegnativa, ad esempio con bambini piccoli, e una vita lavorativa anch’essa molto impegnativa, assume ancora maggiore importanza avere a disposizione dei trattamenti efficaci, che tutelino però la qualità di vita. Il tumore più frequente della mammella è il tumore cosiddetto con recettori ormonali positivi e proprio per questo sottogruppo che costituisce circa il 60% di tutti i casi di tumore della mammella metastatico recentemente si sono resi disponibili dei nuovi farmaci, che sono gli inibitori di cicline, che, associati alla terapia anti-ormonale, anche in una fascia di età molto giovane, hanno dimostrato di prolungare la sopravvivenza mantenendo però una qualità di vita molto buona, che consenta a queste donne di svolgere la loro vita in maniera pressoché normale”.

Oltre che per dare voce alle pazienti e ai familiari che credono nella condivisione delle esperienze, delle richieste e dei bisogni, la campagna “È tempo di vita”, promossa da Novartis, è stata infatti anche l’occasione per approfondire i più recenti sviluppi della ricerca oncologia e i benefici da essi derivati.

“‘È tempo di vita’ sta proprio a sottolineare l’importanza non solo della quantità del tempo ma anche della qualità del tempo. E questo è possibile se la ricerca va avanti e continuiamo a scoprire nuovi farmaci, come ad esempio gli inibitori delle cicline, che consentano di coniugare un’elevata efficacia con una qualità di vita molto buona”.