Genova, ricostruito cuore a bimba di 21 mesi: ora avrà vita normale

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Roma, 18 dic. (askanews) - Finora non aveva speranze, era nata con una grave malformazione ritenuta incorreggibile, invece all'ospedale Gaslini di Genova è stato fatto l'impossibile: i medici hanno ricostruito il cuore ad una bambina di 21 mesi che ora potrà avere una vita normale. E la gioia dei genitori non ha limiti: "Oggi nostra figlia è una bambina che inizia nuovamente a vivere: respira autonomamente, inizia a mangiare vero cibo, inizia a giocare, ci abbraccia. Non ci sono parole per ringraziare il Gaslini: qui nostra figlia è nata un'altra volta!".

La bambina di Bergamo è stata operata dal dottor Giuseppe Pomè, direttore dell'Uoc Cardiochirurgia dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova. La bambina era affetta dalla nascita da una grave malformazione, "ritenuta non correggibile", spiegano dal Gaslini. La diagnosi prenatale, infatti, aveva evidenziato un "isomerismo sinistro, canale atrio-ventricolare e blocco atrio-ventricolare completo". La bambina era stata sottoposta a Bergamo, in periodo perinatale, alla chiusura del dotto di Botallo, e al posizionamento di un pacemaker. Da allora la sua sopravvivenza è sempre stata legata ad apparecchiature per la respirazione: per i primi due mesi di vita è stata dipendente da una ventilazione meccanica, poi da un supporto respiratorio non invasivo ma continuo, garantito da un apparecchiatura, e sempre nutrita solo attraverso un sondino naso gastrico.

Nell'ottobre 2019 la bambina è stata dimessa dal Centro che l'ha seguita dalla nascita con referto che "escludeva, dal punto di vista cardiologico e cardiochirurgico spazi terapeutici, se non come terapia medica di supporto".

Anche un'ulteriore consulenza, richiesta come "second opinion" nel marzo 2018, aveva dato esiti negativi, stabilendo che "vi fosse anche una controindicazione al trapianto del blocco cuore polmoni, per problemi tecnici e di ipotetica patologia dei vasi linfatici".