Genovese, legale: quadro diverso da quello tracciato da procura

fcz
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Milano, 19 nov. (askanews) - Il quadro che emerge dagli atti dell'indagine che ha portato all'arresto di Alberto Genovese, l'imprenditore digitale finito in carcere con l'accusa di aver drogato e violentato una ragazza di 18 anni durante un festino organizzato nel suo appartamento di lusso con vista sulla Madonnina del Duomo di Milano nella nottata tra il 10 e l'11 ottobre scorso, "è un po' diverso di quello tracciato dalla procura e non così definito come finora ricostruito". E' il parere dell'avvocato Davide Ferrari, uno dei difensori del 43enne accusato di violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni e spaccio di droga. Secondo il legale, "ci sono sfumature da approfondire e da arricchire e nei limiti del possibile vorremo farlo insieme ai pm". La difesa di Genovese è insomma pronta a "collaborare con la procura per una corretta ricostruzione dei fatti". Ieri l'impreditore è stato interrogato per 4 ore dal pm Rosaria Stagnaro, dal procuratore aggiunto Letizia Mannella e dal capo della squadra mobile Marco Calì. Nell'interrogatorio, ha precisato ancora l'avvocato Ferrari, "non si è parlato di indagine ma solo della festa" e Genovese "ha risposto a tutte le domande" degli inquirenti.