Gentiloni: con trarsi indietro Usa, necessaria difesa europea

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Roma, 23 ago. (askanews) - Per ovviare al vuoto che rischia di crearsi a livello globale in termini di potere provocato dal "tirarsi un pochino indietro" degli americani venga colmato da potenze che non rispettano i valori della persona e delle libertà, come la Cina, è necessario che l'Ue sviluppi una "difesa europea". L'ha affermato oggi il commissario agli Affari economici e monetari Paolo Gentiloni, parlando al Meeting di Rimini.

Tutti noi apparteniamo a generazioni privilegiate, che hanno potuto conoscere i valori della libertà e della persona. E si sono abituate a considerarli come valori non negoziabili, intrinsecamente presenti nelle nostre società", ha premesso Gentiloni. "Invece ci dobbiamo rendere conto che, se vogliamo garantire anche alle prossime generazioni questo privilegio, c'è una sfida aperta. Perché il modello che dà per scontata la centralità della persona e l'irrinunciabilità della libertà, non è un modello uninimemente condiviso a livello globale. Ci sono esperienze, anche esperienze di grande successo, penso alla Cina, che dimostrano che si può avere un modello di capitalismo autoritario, se lo vogliamo chiamare così, che assicura comunque crescita economica, benessere almeno fino a un certo punto, ma che certamente non è fondato sul valore irrinunciabile della persone e della libertà" ha continuano il commissario.

Anche l'Ue - ha detto ancora Gentiloni - si deve rendere "conto che la domanda di un'Europa più presente sul piano geopolitico va molto più veloce della nostra capacità di risposta" e, quindi, "o l'acceleriamo, ossia con la difesa comune europea, oppure si creerà un vuoto a livello globale, in cui il tirarsi un pochino indietro da parte americana potrebbe essere sostituito da altre potenze che di quei valori per noi irrinunciabili non hanno certamente lo stesso rispetto". Quindi per Gentiloni bisogna muoversi sulla difesa comune e - ha detto il commissario - "mi verrebbe da dire, se non ora quando muoversi sulla difesa comune".

In tal senso, ha proseguito, la lamentata assenza dell'Ue su questi temi è provocata "dalla spinta talvolta delle stesse autorità di governo che lamentano quest'assenza, a incoraggiare gli egoismi e i protagonismi nazionali". Ma "le due cose assieme non le avremo mai" e "se vogliamo essere rilevanti sul piano globale, lo dobbiamo fare a livello europeo, non succederà mai a livello nazionale".

Per il prossimo anno "sarà una delle tre o quattro grandi sfide della nuova Commissione europea", ha detto ancora Gentiloni, " per quanto mi riguarda io farò di tutto perché dalla lezione dell'Afghanistan si tragga questa conclusione: serve una difesa europea".

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