Gentiloni: rafforzare politiche comuni e processi decisionali Ue

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Bruxelles, 3 set. (askanews) - Lo sviluppo dell'integrazione europea, la difesa dei valori europei e delle libertà fondamentali di fronte alle sfide della globalizzazione e alle trasformazioni ambientali, economiche, sociali e geopolitiche del nostro tempo, necessitano "ancora più chiaramente che in passato" di "un rafforzamento delle politiche comuni, di istituzioni e processi decisionali efficaci e flessibili", a livello dell'Unione. "Non ci sono alibi", gli strumenti ci sono, e laddove non sono sufficienti niente ci impedisce di svilupparli, come è stato fatto con il piano di rilancio "Next Generation EU". Lo ha sottolineato il oggi da Bruxelles il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, in un messaggio inviato al Seminario dell'Istituto di Studi Federalisti per le celebrazioni dell'80esimo anniversario del Manifesto di Ventotene per una Europa libera e unita.

Nell'Ue sta per cominciare la discussione sulla riforma del Patto di Stabilità, mentre gli strumenti messi in atto con il "Next Generation EU", e in particolare l'emissione di debito comune per finanziare la ripresa e la trasformazione ecologica e digitale, costituiscono un precedente che potrebbe essere ripetuto e reso strutturale, per finanziare un vero e proprio bilancio "federale" europeo, basato anche su nuove "risorse proprie".

"Oggi - ha osservato Gentiloni - lo sviluppo dell'unità europea trova nuove e profonde motivazioni in un contesto globale denso di difficili sfide. La difesa dei valori europei e delle libertà fondamentali passa ancora più chiaramente che in passato dal rafforzamento di politiche comuni, di istituzioni e processi decisionali efficaci e quindi flessibili, all'altezza del nostro tempo e di un secolo sempre più veloce per quanto riguarda le trasformazioni ambientali, economiche, sociali e geopolitiche. Non ci sono alibi. Abbiamo gli strumenti per interpretare e guidare queste trasformazioni globali compatibili con i valori europei. E laddove questi strumenti non sono sufficientemente sviluppati, niente ci impedisce di farlo".

"È stato così - ha ricordato il commissario - per i Piani di rilancio e riforma (i Pnrr, ndr), strumenti inediti e straordinari, che abbiamo messo in campo rapidamente. Può essere così in altri ambiti, laddove vi sia una forte volontà politica. Deve essere così - ha aggiunto -, pensando all'Afghanistan e ad altri scenari geopolitici.

Gentiloni ha poi menzionato due temi molto importanti su cui sta lavorando la Commissione: "Il primo tema è quello della tassazione globale e delle risorse proprie dell'Unione europea. È un cantiere aperto e necessario per dare alle democrazie contemporanee strumenti più adeguati a fronte dei giganteschi cambiamenti dell'economia globale. Stiamo facendo grandi progressi a livello multilaterale. Grazie anche all'impegno dell'Amministrazione americana, abbiamo finalmente raggiunto in sede di G20 un accordo che è stato giustamente definito storico. Proprio in queste settimane sono in corso importanti confronti di approfondimento tecnico e di finalizzazione. L'Unione Europea deve continuare a fare la sua parte, superando anche alcune diversità interne".

Il secondo tema, ha continuato il commissario, è quello dell'economia sostenibile, "una questione per il nostro presente, non solo per il nostro futuro. Abbiamo iniziato a integrare gli Obiettivi dello sviluppo sostenibile nella procedura di coordinamento economico a livello europeo, il cosiddetto Semestre europeo. Si tratta di un altro grande cantiere, impegnativo ma appassionante".

Gentiloni ha quindi ricordato "che una parte molto significativa dei Piani nazionali di ripresa, una quota che arriva almeno al 37% delle risorse investite, ha finalità ambientali". E ha concluso sottolineando che "il pacchetto legislativo 'Fit for 55'", presentato dalla Commissione il 14 luglio scorso, "delinea i contorni di una impegnativa rivoluzione dei sistemi di produzione, trasporto, abitazione" nelle economie dei paesi dell'Unione europea.

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