Gentiloni risponde a Salvini: "Ieri i rifugiati, oggi i rom, domani pistole per tutti". E con lui vanno giù duri Orfini, Camusso, Martina e tutta la sinistra

Huffington Post

"Ieri i rifugiati, oggi i Rom, domani le pistole per tutti. Quanto è faticoso essere cattivo". A scriverlo, in un tweet è l'ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che risponde così all'iniziativa proposta dal ministro dell'Interno Matteo Salvini di censire i rom in Italia.


"Al Ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione rom in Italia - ha affermato Salvini parlando a TeleLombardia - perché dopo Maroni non si è fatto più nulla, ed è il caos". Il ministro ha parlato di "una ricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come, quanti", e cioè "rifacendo quello che fu definito il censimento, facciamo un'anagrafe". Proprio come per i migranti irregolari, anche i rom da stranieri irregolari andranno "espulsi" con accordi fra Stati. Ad eccezione di quelli italiani: "Quelli purtroppo te li devi tenere a casa".



La dichiarazione del ministro ha scatenato la reazione dura non soltanto delle Associazioni nomadi, come la "21 luglio" che si occupa della tutela dei diritti di comunità rom e sinti, il cui presidente Stasolla ha risposto a Salvini affermando che "in Italia un censimento su base etnica non è consentito dalla legge". A rispondere al ministro anche il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che su Twitter attacca il ministro: "Salvini: 'Faremo censimento o anagrafe dei rom' e 'peccato per i rom italiani che te li devi tenere in Italia...". E poi...? Proporranno un segno per riconoscerli? La barbarie e' sempre iniziata con un 'censimento', magari per la loro sicurezza. Che orrore e che schifo!".

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