Gentiloni: Ue riduca diseguaglianze o sovranisti avranno autostrada

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Roma, 11 nov. (askanews) - La Commissione Europea ha davanti "due sfide" per i prossimi anni: da un lato "acquisire peso geopolitoco", dall'altro "mettere mano a una crescita" che si è caratterizzata per non essere riuscita a "ridurre le ingiustizie sociali": altrimenti i sovranisti avranno "un'autostrada". Paolo Gentiloni, ex presidente del Consiglio e futuro commissario europeo quando la Commissione finalmente si insedierà, interviene alla presentazione dell'ultimo libro del direttore de La Stampa, Maurizio Molinari, organizzata a Milano dall'Ispi con un dialogo tra l'autore, il 'padrone di casa Giampiero Massolo, l'editorialista del Corriere Angelo Panebianco.

E nel suo ragionamento si vede come le due sfide siano legate. Molinari decrive infatti "L'assedio dell'Occidente", così intitola il suo libro, e Gentiloni riconosce che "la contrapposizione oggi è tra USA e Cina", una "competizione vera", una "nuova guerra fredda". E l'Europa "sarà chiamata a schierarsi. Noi pensiamo che ovviamente sarà dalla parte degli Usa, ma non è banale". Perchè in questo contrasto la Ue è "terreno di scontro" e al tempo stesso "bersaglio degli attacchi di paesi nazionalisti, sovranisti". E dunque l'Europa "ha delle responsabilità ed è chiamata a delle scelte". Come testimoniano le affermazioni di Emmanuel Macron sulla Nato: "I temi posti ci sono tutti, non va liquidato Macron; ma è molto pericoloso dire, mentre si ragiona su questo e ci si pongono le domande, che la Nato è da mettere in soffitta".

Perchè "al centro di questa guerra fredda c'è l'Europa, per quello che rappresenta: welfare, lotta a lclimate change, democrazia liberale, multilateralismo, soft power. E dunque l'Europa ha davanti a sé due sfide, che saranno al centro del lavoro della Commissione Europea: acquisire peso geopolitico, e ci sono stati dei passi avanti soprattutto culturali, in Germania in particolare, su un impegno più attivo nella Difesa"; e anche con l'euro che "ha guadagnato spazio ma deve crescere e per questo il ruolo della Bce sarà importantissimo per la crescita geopolitica dell'Europa". E poi deve puntare a "riduzione delle ingiustizie, protezione dei lavoratori, sostenibilità sociale e ambientale, altrimenti lasciamo un'autostrade per sovranisti e populisti".

Quanto all'Italia, "ha avuto una sbandata, un periodo in cui sembrava avere messo in discussione i binari storici della sua politica estera, ma il nuovo governo è nato su una scelta di campo netta ed europea e deve farsi sentire nelle sfide che l'Europa avrà di fronte a sé nei prossimi anni. L'Italia deve essere uno dei tre grandi paesi europei, interlocutore credibile per Francia e Germania. C'è uno spazio per l'Italia a condizione che smetta di vedere la Ue come un vincolo fastidioso. Dobbiamo completamente cambiare agenda e spero di poter dare un contributo. Dobbiamo avere un ruolo attivo in Europa, non vederla come una minaccia o un'entità cui chiedere sconti per poi dimenticarsene. L'Europa è l'unica prospettiva credibile per un paese come l'Italia".