Gentiloni verso Affari economici in nuova Commissione Ue -2-

Loc/Ral

Bruxelles, 9 set. (askanews) - Va sottolineato, tuttavia, che tutti i commissari europei hanno il dovere, sancito dal Trattato Ue, di restare indipendenti dai governi che li hanno indicati, e Gentiloni dovrà dunque dimostrare di non avere un occhio di riguardo per il proprio Paese, quando si tratterà di discutere delle manovre finanziarie italiane.

"I membri della Commissione sono scelti in base alla loro competenza generale e al loro impegno europeo e tra personalità che offrono tutte le garanzie di indipendenza", afferma il Trattato nell'articolo 17, paragrafo 3, sottolineando che "la Commissione esercita le sue responsabilità in piena indipendenza" e che "i membri della Commissione non sollecitano né accettano istruzioni da alcun governo, istituzione, organo o organismo".

Gentiloni, comunque, potrà avere un ruolo determinante nella discussione sulla riforma delle regole dell'Eurozona, a partire dal patto di stabilità, che è ormai necessaria per "approfondire" l'unione economica e monetaria ed evitare che continui a favorire i Paesi del Nord, innanzitutto la Germania, e penalizzare quelli del Sud, come avvenuto con le politiche di austerità.