Geografia visionaria: viaggio nell’Italia che cambia

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View of Langkofel (Sasso Lungo) from Val Contrin in the Marmolada mountain range in the Dolomites. Dolomites are part of the UNESCO world heritage. Europe, Central Europe, Italy. (Photo by: Martin Zwick/REDA&CO/Universal Images Group via Getty Images) (Photo: REDA&CO via Getty Images)
View of Langkofel (Sasso Lungo) from Val Contrin in the Marmolada mountain range in the Dolomites. Dolomites are part of the UNESCO world heritage. Europe, Central Europe, Italy. (Photo by: Martin Zwick/REDA&CO/Universal Images Group via Getty Images) (Photo: REDA&CO via Getty Images)

(di Mauro Garofalo)

L’acqua alta è ormai la normalità. Il livello dei mari è cresciuto di due metri. Il 10% del Vietnam è sott’acqua e pure l’Italia non è messa troppo bene: di Venezia, Rimini, Parma restano ricordi, nel Salento ci sono i fiordi, il resto è mare. Esattamente 1.000 anni dopo il viaggio di Goethe in Italia, Telmo Pievani e Mauro Varotto con il loro Viaggio nell’Italia dell’Antropocene (mappe di Francesco Ferrarese, Aboca, 22 euro) e l’esplicativo sottotitolo La geografia visionaria del nostro futuro propongono un viaggio surreale e onirico nel Belpaese. Lo fanno sulla scorta della mappa realizzata nel 1940 dal geografo Bruno Castiglioni che illustra l’Italia del Pliocene 2,5 milioni di anni fa (quando al posto della Pianura Padana c’erano le acque tropicali del golfo padano) e un’altra Italia del periodo dell’ultimo massimo glaciale, 20.000 anni fa, quando la costa adriatica si chiudeva all’altezza di Ancona.

Attraverso un registro narrativo dantesco, gli autori ci mostrano le conseguenze dell’Antropocene: le future isole tropicali del sud; la Marmolada, il principale ghiacciaio delle Dolomiti, estinto; gli uomini tornati a vivere sulle palafitte. L’immagine dell’Italia del 2786 dà la possibilità di farci vedere una serie di città “a mollo”: Roma, Firenze, ma anche Pompei ed Ercolano sepolte per la seconda volta.

I due autori, entrambi docenti all’Università di Padova, seguono le vicende future di Milordo, personaggio di fantasia, assemblando una serie di dati in qualche modo conosciuti ma qui interrelati e messi a servizio di una sorta di diario di bordo del futuro. Con l’idea di stimolare nel lettore la voglia di tornare ad allenare la mente, e l’intelligenza, a fare salti avanti nel tempo così che, guardando a come potrebbe essere il domani, si possa agire oggi...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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