Georgia, forse la fine dello stallo politico. Il governo festeggia la vittoria alle amministrative

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Sono state definitive un test cruciale per porre fine a mesi di stallo politico. In Georgia il partito di governo Sogno Georgiano ha vinto in tutti i 64 distretti per le elezioni amministrative: solo in 20 comuni si andrà al ballottaggio, tra questi c’è la capitale Tbilisi.

Il partito governativo si è aggiudicato questa tornata elettorale con il 47% dei consensi davanti al Movimento Nazionale Unito) secondo al 31%. Nella precedente tornata delle amministrative il Sogno Georgiano si era imposto in 62 su 64 sindaci eletti, e 63 su 64 consigli comunali.

Le elezioni si sono svolte dopo l’arresto per corruzione dell’ex presidente Mikheil Saakashvili, avvenuto poco dopo il suo rientro in patria dall’Ucraina. Il presidente del partito Sogno Georgiano, Irakli Kobakhidze, aveva accusato Saakashvili di essere rientrato in patria per tentare un colpo di Stato e causare confusione nel Paese in occasione del voto.

L’ex presidente, eroe della Rivoluzione delle Rose del 2003 sconterà in carcere l’intera pena, sei anni. Saakashvili è stato presidente del paese per due mandati, dal 2004 al 2007 e dal 2008 al 2013, e nel 2018 era stato condannato in contumacia per abuso di potere.

L'accordo mediato dall'Unione europea

In base ad un accordo tra maggioranza e opposizione, mediato dall’Unione europea, il Paese caucasico sarebbe dovuto andare ad elezioni anticipate se il partito governativo Sogno georgiano non avesse raggiunto la soglia del 43%. La Commissione Elettorale Centrale ha assicurato che il voto si è svolto in maniera regolare nelle 64 città, inclusa la capitale, e negli oltre 3600 seggi in cui sono stati chiamati gli aventi diritto al voto, circa 3 milioni e mezzo di elettori georgiani.

A maggio 2020 il Parlamento europeo aveva stanziato 150 milioni di euro a sostegno della Georgia per affrontare la crisi legata all'emergenza Covid.. La prima trance è stata elargita a novembre, senza porre alcuna condizione.

Di fronte a scelte del governo che mettevano in dubbio la volontà di seguire lo spirito dell’accordo di aprile, in particolare in tema di riforma della giustizia con la contestata nomina di giudici alla corte Suprema, l’Ue ha imposto una condizionalità sulla seconda trance. A quel punto il primo ministro Irakli Garibashvili ha dichiarato che i 75 milioni di euro avevano perso rilevanza, che la Georgia deve ridurre il debito estero e le ingerenze esterne.

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