Germania alla vigilia del voto: cosa fa la politica per i ragazzi socialmente svantaggiati

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Le famiglie svantaggiate in Germania sono state colpite duramente dalla crisi sanitaria Covid.
I problemi, che esistevano già prima, sono peggiorati. Molti genitori sono stati licenziati. E per i bambini i mesi di scuola a casa non hanno funzionato. Non avevano l'attrezzatura necessaria per la didattica a distanza, come un computer, o una stanza propria dove studiare.

Euronews ha visitato "Die Arche" a Francoforte-Nordweststadt: si tratta di un'associazione che gestisce strutture ricreative e garantisce assistenza scolastica ai bambini socialmente svantaggiati in diverse città tedesche.

Il sostegno ai ragazzi socialmente svantaggiati in Germania

"Rendere più forti i bambini per la vita!"
Questo slogan riassume come "Die Arche" si impegna a sostenere i ragazzi socialmente svantaggiati.
I bambini ricevono un pranzo gratuito e un aiuto per i compiti.

Per molti "Die Arche" è come una seconda casa. Ma a causa della pandemia le scuole e anche l'Arche sono state chiuse per mesi, così molti bambini sono rimasti indietro.

Daniel Schröder è il direttore dell'associazione "Die Arche" di Francoforte. Fotograga una situazione complessa: "Il problema della dipendenza dal cellulare è reale - dice - ho soprattutto in mente un ragazzo, che giocava col telefono per 16 ore al giorno. Abbiamo visto problemi causati da condizioni di vita anguste, che sono comprensibili, dove i bambini non sono in grado di trovare il loro spazio e così si 'teletrasportano' altrove".

Diversi bambini hanno dimenticato parte del loro tedesco e quasi tutti hanno subìto una battuta d'arresto. Le lezioni sono ricominciate e si è tornati alla normalità, ma per gli alunni svantaggiati è difficile recuperare. Secondo Schröder, queste famiglie sono dimenticate dai politici.

Il ruolo della politica

Il ruolo della politica è spesso, volutamente, minimale.

"L'affluenza alle urne nei distretti dove lavora l'Arche è estremamente bassa. C'è molto sostegno all'AfD e questo significa che non c'è niente da guadagnare per altri politici qui - spiega Schröder - E questa è la cosa drammatica e anche ingiusta di questo sistema: invece di andare dove la gente ha più bisogni, vedere quali scuole hanno necessità delle migliori attrezzature, i politici vanno dove possono prendere voti".

Mimunt Halli ha tre figli. Ha chiesto invano ai servizi sociali ore di lezione per il suo ragazzo e dal 2008 è in lista d'attesa per un appartamento più grande.

Si è ora si è rivolta all'Arche per un aiuto: "L'Arche ti dà speranza perché le richieste vengono accettate o rifiutate - spiega Halli - Quindi c'è speranza perché so che avrò una risposta da loro. Dall'amministrazione statale non si ottiene una risposta, si viene semplicemente rifiutati".

Secondo Schröder molte persone non hanno idea delle difficoltà che vivono le famiglie povere in Germania. Per molti bambini, il pranzo all'Arche è il loro unico vero e proprio pasto della giornata.

La proposta di un reddito di base

Dice Schröder: "È nostro compito prenderci cura di coloro che sono rimasti indietro, in modo che l'unità e la pace nel nostro Paese siano mantenute. Il timore è, e già lo vediamo, che il divario tra ricchi e poveri continuerà a diventare sempre più grande".

Schröder è deluso dal fatto che il tema della povertà infantile sia affrontato solo di tanto in tanto. Sostiene che sono necessarie soluzioni a lungo termine. Die Arche chiede un reddito di base per i bambini, metà del quale andrebbe alle famiglie e l'altra metà alle scuole.

"Die Arche"

L'associazione Die Arche è un'organizzazione umanitaria protestante fondata dal pastore Bernd Siggelkow a Berlino-Hellersdorf nel 1995.
Arche si impegna a combattere la povertà infantile in Germania. Il finanziamento proviene quasi interamente da donazioni.

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