Germania, Armin Laschet sommerso dalla critiche. Ma potrebbe giocare l'ultima carta

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La SPD ha preso più voti, questo è chiaro, ma di fatto non è uscito un vero vincitore dalle urne. Piuttosto secondo gli analisti il voto ha evidenziato una grande incertezza da parte degli elettori tedeschi. In molti sostengono che non c’è un chiaro cancelliere e una chiara maggioranza. Ma nella CDU, il partito di Angela Merkel, crescono i malumori. E non solo.

Dopo le elezioni, aumentano le critiche ad Armin Laschet. Secondo un recente sondaggio, il 50 per cento dei sostenitori dei Partiti dell'Unione (CDU/CSU) chiede le sue dimissioni. Le critiche arrivano anche dall'interno del suo stesso partito. C’è molta delusione e frustrazione per un risultato elettorale che è visto come una sconfitta. Molti ritengono che la colpa sia solo di Laschet. E’ lui il responsabile. Eppure, nonostante questa presa di posizione, potrebbe diventare cancelliere se riuscisse a formare la cosiddetta coalizione “giamaicana”.

Tutto ora dipende dai Verdi e dai Liberali. I colloqui esplorativi con questi due partiti inizieranno questo mercoledì. Il valzer delle trattative a Berlino prosegue.

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