Germania, aziende non possono chiedere a dipendenti status vaccinale - min. Lavoro

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Una bandiera tedesca davanti alla sede del Reichstag a Berlino

BERLINO (Reuters) - Le aziende tedesche non avranno il diritto di chiedere ai dipendenti se sono vaccinati contro il Covid-19, anche se si potranno prendere misure per alcuni luoghi di lavoro particolarmente rischiosi.

Lo ha affermato il ministro del Lavoro tedesco Hubertus Heil.

Molti paesi hanno reso le vaccinazioni obbligatorie per alcuni settori, tra cui operatori sanitari o impiegati del settore pubblico, e alcune aziende, in particolare negli Stati Uniti, hanno iniziato a richiedere che i dipendenti siano vaccinati.

Tuttavia, la Germania ha norme sulla privacy dei dati ben più restrittive, data la presenza in passato di sistemi di sorveglianza dei cittadini sotto i regimi nazista e comunista. Di conseguenza, le imprese non hanno il diritto di indagare sulle condizioni sanitarie del personale.

Le imprese tedesche hanno fatto pressione per poter chiedere ai dipendenti lo status vaccinale e il governo sta cercando di ampliare la campagna di vaccinazione, dato l'aumento dei contagi. Circa il 61% della popolazione tedesca è completamente vaccinato, e il 65% ha ricevuto almeno una dose.

Il governo ha stabilito che le aziende dovranno permettere ai dipendenti di prendere giorni liberi per farsi vaccinare e che dovranno tener conto dello status di vaccinazione del personale, se ne saranno a conoscenza, nel momento in cui decideranno misure protettive sul luogo di lavoro.

Il ministro Heil ha detto all'emittente televisiva Ard di comprendere che molti lavoratori siano curiosi di sapere lo stato vaccinale dei colleghi, ma ha ribadito che le norme tedesche non permettono ai datori di lavoro di richiedere simili informazioni.

"I dati sanitari degli impiegati sono particolarmente sensibili", ha detto Christine Lambrecht, vice ministro della Giustizia, parlando con il gruppo media Funke, ma ha aggiunto che dare ai datori di lavoro il diritto a simili informazioni potrebbe essere possibile in alcuni luoghi di lavoro particolarmente rischiosi.

Heil ha ribadito che sono necessarie soluzioni pragmatiche, per esempio negli ospedali e nelle carceri.

Le esenzioni alle leggi sulla privacy sono già state applicate per permettere la riapertura dei ristoranti, richiedendo ai clienti e al personale di dimostrare di essere vaccinati, guariti dal virus o di presentare un test Covid negativo.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)

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