Germania, cellule di estrema destra all’interno dell’esercito

Torna a far discutere in Germania il caso del soldato dell’esercito tedesco arrestato la scorsa settimana perché sospettato di avere in programma un attentato xenofobo. Sotto pressione il ministero della Difesa specie dopo le ultime rivelazioni, trapelate dalle indagini in corso in questi giorni. Il primo sottotenente di 28 anni, di Offenbach, avrebbe fatto parte di una cella di almeno cinque persone. L’uomo avrebbe anche stilato una lista nera nella quale figuravano attivisti antifascisti.

Bundeswehr-Skandal: Die völkisch-rassistische Masterarbeit des Franco A. https://t.co/oicrWQdpbc pic.twitter.com/WQ0ka4Tpy2— WELT (@welt) May 3, 2017

“Voglio ribadire ancora una volta, che il comportamento e il pensiero del soldato in questione, non sono affatto tollerabili”, ha detto il Guardasigilli tedesco Ursula Von Der Leyen. “I vari campanelli di allarme dovevano essere ascoltati molto tempo fa prima che riuscisse a fare carriera.”

Bundeswehr-Skandal: Kamerad soll von Terrorplänen gewusst haben https://t.co/kbBLbIcyNx pic.twitter.com/61FI4TaG6G— WELT (@welt) 3. Mai 2017

Il Ministro della Difesa aveva già preso le distanze dalla condotta dei vertici delle Forze armate dopo gli scandali legati alle molestie nelle caserme, dichiarando che ci sono problemi di leadership a diversi livelli. Anche nel caso del soldato di estrema destra, che si era finto rifugiato siriano, il ministro ha puntato l’indice proprio contro l’esecito dove regna un frainteso spirito di corpo.

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