Germania, corte: app per bloccare pubblicità sono lecite

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Berlino, 19 apr. (askanews) - La Corte di cassazione federale tedesca ha respinto una causa intentata dal gigante tedesco dei media, Axel Springer, per mettere al bando un'app molto popolare che blocca le pubblicità online, con una sentenza storica che rappresenta un duro colpo per l'industria editoriale.

In una battaglia legale iniziata più di tre anni fa, la corte ha dato ragione ad Adblock Plus, un'applicazione sviluppata dalla società Eyeo, contro Axel Springer, che pubblica il tabloid più venduto in Germania, la Bild, e possiede altre decine di portali online.

Sviluppato 10 anni fa e scaricato centinaia di milioni di volte, il software open-source Adblock Plus è uno dei più diffusi programmi per bloccare le pubblicità; impedisce non solo la loro comparsa sullo schermo ma anche il monitoraggio della cronologia delle ricerche dell'utente per fini commerciali. Per i siti web, che dipendono dalle entrate pubblicitarie per rimanere gratuiti, questo software rappresenta un autentico incubo.

Nella sentenza, la corte rileva che "il programma non viola la legge contro la concorrenza sleale". I giudici hanno stabilito che l'app non interferisce direttamente con gli annunci di Springer: "È una decisione autonoma dell'utente di internet quella di utilizzare o meno il programma".

(con fonte afp)