Germania: crisi Covid imporrà tagli a Difesa, obiettivi Nato a rischio

Red
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Roma, 4 gen. (askanews) - L'ispettore generale della Bundeswehr, Eberhard Zorn, massima autorità militare tedesca, prevede tagli al bilancio della Difesa di Berlino, a seguito della pandemia di coronavirus, che avranno un forte impatto anche sulla Nato. "Come cittadino, vedo cosa richiede la pandemia in termini di denaro", ha affermato Zorn alla Welt. "Ci sarà sicuramente un calo del budget dopo il coronavirus. Penso che dopo dovremo riesaminare i nostri obiettivi militari", ha precisato.

Secondo Zorn, l'eventuale revisione al ribasso del bilancio della Difesa avrà anche un impatto sulla Nato. I risultati della revisione tedesca dovrebbero quindi "essere coordinati in modo realistico con i nostri partner Nato a Bruxelles", ha sottolineato l'ispettore generale. "Non ha molto senso per noi stabilire reciprocamente obiettivi che nessun alleato può mantenere a causa degli oneri finanziari della pandemia di coronavirus", ha aggiunto Zorn.

Il generale ha quindi ricordato che la Germania, in passato, si è "chiaramente impegnata a rispettare gli obiettivi di pianificazione della Nato che erano stati fissati al vertice in Galles del 2014, compreso l'obiettivo del due per cento", ed ha sottolineato che il bilancio della difesa tedesca è in costante aumento dal 2014: "Solo nel 2020, il Parlamento ha approvato investimenti per un totale di 27 miliardi di euro per i prossimi anni. Gli impegni di investimento sono di questa portata dal 2017. Tuttavia, ora purtroppo rimaniamo al di sotto della nostra linea di pianificazione", ha affermato Zorn.

L'ispettore generale ha illustrato le dimensioni degli investimenti necessari utilizzando l'esempio dello stoccaggio di munizioni e pezzi di ricambio. La Nato richiede una fornitura di 30 giorni. "Per l'intera Bundeswehr, la creazione di una fornitura per 30 giorni costerebbe circa 30 miliardi di euro entro il 2031, una cifra enorme", ha concluso Zorn.