Germania difende controlli frontiere, imprese chiedono exit-strategy da lockdown

·2 minuto per la lettura
Una bandiera tedesca davanti al Reichstag, a Berlino

BERLINO (Reuters) - La Germania ha detto che la decisione di imporre controlli ai confini con la Repubblica Ceca e l'Austria è una misura temporanea di ultima istanza e ha difeso l'estensione delle misure di lockdown nonostante le richieste delle imprese di un piano d'azione per le riaperture.

Le nuove restrizioni ai confini, solitamente aperti, sono scattate in seguito all'allarme di focolai, in Repubblica Ceca e nella regione austriaca del Tirolo, delle nuove varianti di coronavirus, che si diffondono più rapidamente e provocano casi più gravi.

Ieri la Germania ha imposto controlli alla frontiera, scatenando proteste da parte dell'Austria e timori relativi all'interruzione della catena di fornitura che potrebbe danneggiare il settore manifatturiero orientato alle esportazioni.

"Ci troviamo in una situazione in cui abbiamo dovuto prendere tutte le misure necessarie a prevenire che le varianti del virus...si diffondano velocemente in Germania come stanno purtroppo facendo negli Stati confinanti", ha detto Steffen Seibert, capo portavoce di Angela Merkel, nel corso di una conferenza stampa.

"Un ritorno alla normalità è nell'interesse di tutte le persone coinvolte", ha detto.

I confini nazionali con l'area Schengen dell'Unione europea sono solitamente aperti per facilitare il commercio e gli spostamenti nel mercato unico.

L'Austria ha detto che i controlli alle frontiere sono "sproporzionati" e "inaccettabili" e ha invitato l'ambasciatore tedesco presso il ministero degli Esteri a Vienna per discutere della situazione.

La polizia tedesca che sorveglia i confini con Repubblica Ceca e Austria ha permesso l'ingresso solamente ad autotrasportatori, cittadini tedeschi e pendolari transfrontalieri in possesso di un certificato di negatività al Covid-19.

I media cechi hanno mandato in onda delle riprese che mostrano file di camion lunghe diversi chilometri nei tre principali tratti autostradali che collegano il Paese con la Germania, con i guidatori che hanno atteso in coda dalle due alle due ore e mezza.

Molti produttori tedeschi, specialmente i costruttori auto, fanno affidamento su componenti prodotte nell'Europa dell'est e sono sorti timori che controlli molto rigidi possano ostacolare la produzione.

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)