Germania, ecco la mega multa per chi non si vaccina

La vaccinazione MPR sta diventando obbligatoria in un numero crescente di paesi (foto: Getty Images)

Argentina, Belgio, Bosnia, Bulgaria, Croazia, Francia, Italia, Lettonia, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Ucraina, Ungheria: questi sono i Paesi nei quali le vaccinazioni sono attualmente obbligatorie. In Argentina, Bulgaria, Francia, Ucraina e Italia (seppur con dei distinguo nel nostro caso) per entrare nel sistema scolastico bisogna essere vaccinati. Negli Stati Uniti non c’è obbligo di vaccino, ma bisogna avere un certificato per entrare a scuola; in diverse contee l’obbligo vaccinale è stato istituito a causa di un aumento di casi di morbillo.

Ora anche la Germania si muove per risolvere un problema che è oggettivamente di salute pubblica. Mentre in Italia un manipolo di no-vax manifesta a Roma gridando ‘traditori’ a esponenti di Lega e Movimento 5 Stelle (i soggetti politici che in campagna elettorale avevano promesso di eliminare l’obbligo vaccinale, salvo poi cambiare idea), in Germania si sta discutendo di un obbligo che prevederebbe una multa salatissima.

Il ministro della salute tedesco Jens Spahn ha proposto una legge federale che prevede una multa fino a 2500 euro per i genitori che non vaccinano i figli. Lui l’ha spiegata così: “Non è un modo per multare a caso le persone; l’obiettivo è avere una popolazione immunizzata“. A margine della multa, ci sarebbe anche l’obbligo di certificazione vaccinale per poter accedere al sistema scolastico nazionale.

Il sistema è già in funzione in un stato federale tedesco, il Brandenburg-Nordost: è stato il primo a introdurre l’obbligo vaccinale per i bambini che frequentano gli asili. La Germania non è uno dei paesi più colpiti dai casi di morbillo nel mondo, ma ha comunque registrato 500 casi nel 2018 e 300 nei primi mesi del 2019.

Il dibattito in Germania è accalorato come accade in Italia; il ministro ha però detto che il ‘diritto’ di non vaccinare va contro gli interessi degli studenti che saltano le lezioni a causa del contagio. Insomma, l’interesse nazionale è che tutti vadano a scuola, possibilmente sani.

Il Paese attualmente più in crisi con il morbillo è l’Ucraina: dopo aver registrato 34mila casi nell’ultimo biennio, il governo ha introdotto l’obbligo vaccinale. Qualsiasi argomento no-vax non può nulla contro la realtà: se i casi aumenteranno, è probabile che l’Unione Europea e molti altri stati extra-continentali andranno verso l’obbligo.

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