Germania, la generazione al primo voto che conosce solo Merkel

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Roma, 23 set. (askanews) - La novità, per loro, è duplice: i giovani tedeschi che domenica per la prima volta votano per il rinnovo del Bundestag da quando sono nati hanno infatti conosciuto solo Angela Merkel come cancelliera.

Secondo un sondaggio dell'agenzia Fischer-Appelt, il 18,7% degli elettori tra i 16 e i 24 anni voterà Verdi (il consenso nell'elettorato complessivo secondo le ultime rilevazioni è al 16%), il 16,3% Social-democratici (primo partito al 25% nell'insieme della popolazione), posizione seguita a strettissima distanza dal 16,2% che intende votare Liberal-democratici (in controtendenza rispetto all'elettorato che nel complesso assegna all'Fdp l'11%). Si fermano nelle ultime posizioni i giovani che intendono votare Cdu (13% a fronte del 22% dell'elettorato tutto), l'estrema destra di Alternative fuer Deutschland (che registra un gradimento dell'11% nell'elettorato e solo del 6,7% tra i ragazzi) e il partito di Sinistra (5,5% tra i giovani, 6% nell'insieme della popolazione chiamata alle urne).

Il quadro complessivo indica una generazione giovane spostata, rispetto alla media della popolazione, su Verdi e Liberal-democratici, relativamente meno attratta degli adulti dall'estrema destra, ma anche dai cristiano-democratici e dalla sinistra.

Gli elettori al loro primo voto sono tre miloni su un elettorato complessivo di 60 milioni.

A questa generazione Deutsche Welle dedica un approfondimento intervistando tre ragazzi alle prese con le convinzioni e le incertezze delle prime elezioni: quando Merkel è entrata in carica, nel 2005, Jona e Thurid avevano due anni, Cornelius quattro. Se si fosse ricandidata, probabilmente Jona avrebbe votato la Cancelliera, "forza tranquilla", "politica navigata", ma ora? Nessuno voterà il suo erede, il candidato della Cdu, Armin Laschet. "E' strano che lei non ci sia più", commentano i tre giovani, "ma è anche interessante: chi vedo bene come cancelliere ora?".

I ragazzi sono grosso modo coetanei di Greta Thunberg, l'icona svedese del movimento giovanile ambientalista, uno di loro, Cornelius, è anche attivista in Fridays for future. Il tema ambientale è in cima alle preoccupazioni degli elettori tra i 16 e i 24 anni e i Verdi sono il partito che più probabilmente ne beneficerà. Ma non è una delega in bianco: per Cornelius il partito di Annalena Baerbok ha un buon programma sulla protezione dell'ambiente, non altrettanto ambizioso nel contrasto al cambiamento climatico.

Altri due temi che nelle interviste alla radio tedesca emergono sono l'economia e la vaccinazione. Thurid era tentata dai Verdi, probabilmente voterà Fdp per questi motivi. Innanzitutto, una politica che "contrasta la tendenza economica di estrema sinistra", e che non si limita a proporre sussidi ma ad assicurarsi che siano bene utilizzati. E poi racconta della madre, infermiera geriatrica che non ha voluto vaccinarsi: la ragazza si è vaccinata ed ha discusso con la madre, ma accetta i timori della madre e trova che i Liberal-democratici abbiano saputo dar voce a chi è contro l'obbligo vaccinale.

Quel che acocmuna di certo i tre ragazzi è, paradossalmente, il desiderio di un cambiamento. La Merkel era brava, ma ora è il momento di voltare pagina rispetto alla "grosse Koalition" di Cdu e Spd. Secondo Jona i candidati dei due partiti del governo uscente sono stati poveri di idee.

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