Germania, Martin Schulz rinuncia alla poltrona degli Esteri

red

Roma, 9 feb. (askanews) - In Germania salta il tavolo, almeno all'interno del partito socialdemocratico: due giorni dopo il faticoso accordo di Grande Coalizione, i vertici Spd hanno costretto Martin Schulz a rinunciare alla poltrona di ministro degli Esteri nel futuro governo a guida Angela Merkel. "Rinuncio ad entrare a far parte del governo federale e allo stesso tempo imploro tutti affinché questa decisione metta fine al dibattito a livello personale" all'interno del partito socialdemocratico.

Il riferimento è al durissimo attacco rivolto a Schulz dal collega di partito e ministro degli Esteri uscente Sigmar Gabriel che con un intervento sul gruppo editoriale Funke lo aveva accusato di aver mancato alla parola data all'indomani delle elezioni. "Resta il dispiacere di vedere fino a che punto, da noi (nel partito socialdemocratico, ndr) ci si muova con poco rispetto gli uni verso gli altri e di constatare che la parola data conta così poco", aveva affermato Gabriel.

Infatti Martin Schulz, che all'indomani delle elezioni di settembre aveva escluso categoricamente di entrare a far parte di un esecutivo a guida Merkel, aveva fatto inversione a U, auspicando di occupare la poltrona degli Esteri. Poltrona per la quale aveva anche annunciato di lasciare la presidenza del partito a favore di Andrea Nahles.