Germania, successo Spd, ora rebus coalizioni: semaforo o Giamaica

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Image from askanews web site
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Roma, 26 set. (askanews) - Olaf Scholz trascina i social-democratici al "successo" elettorale, Armin Laschet ammette di non poter dirsi "soddisfatto" del mediocre risultato dei cristiano-democratici, Annalena Baerbok riconosce di aver contribuito con i propri "errori" al risultato dei Verdi al di sotto delle aspettative. Il quadro che emerge dalle prime proiezioni del voto per il rinnovo del Bundestag tedesco è chiaro, ma l'esito tutt'altro che evidente.

Chiuse le urne, sia Scholz che Laschet hanno detto che sarà il rispettivo partito a guidare la futura coalizione di governo.

L'unica cosa che accomuna tutti i rappresentanti di tutti i principali partiti, che si sono subito confrontati in una tavola rotonda su Ard e Zdf, è escludere una riedizione della "grosse Koalition" Spd-Cdu attualmente al governo con Angela Merkel.

Archiviata, almeno così indicano le proiezioni, l'ipotesi di una maggioranza di sinistra rosso-verde-rosso (Spd, Verdi e Sinistra), sono due le alternative più probabili. Da una parte la coalizione "semaforo" della Spd con i Verdi e i liberal-democratici dell'Fdp (rosso-verde-giallo) oppure la coalizione Giamaica (Unione di Cdu e Csu, Verdi e Fdp: nero, verde, rosso).

La presidente dell'Unione Annegret Kramp-Karrenbauer ha espresso piuttosto chiaramente la sua preferenza per la coalizione "Giamaica", Laschet ha già parlato di due temi cari ai Verdi (il clima) e Fdp (la modernizzazione del paese) per il suo programma di governo, Christian Lindner dell'Fdp ha accennato alla stessa soluzione in modo neppure molto velato, tra i Verdi Annalena Baerbok sarebbe più incline a un'alleanza "semaforo", mentre Olaf Scholz ha chiarito che col voto odierno gli elettori hanno indicato lui come prossimo cancelliere.

Alla fine gli equilibri saranno determinati dai voti reali (tra exit poll e risultati finali vi può essere una significativa differenza dovuta in particolare al voto postale che quest'anno, complice la pandemia, potrebbe raggiungere il 40% del totale) e le idiosincrasie tra i diversi partiti. I negoziati, che andranno poi approvati dai congressi o dagli elettori dei rispettivi elettori, possono durare settimane se non mesi. Nel frattemopo resta in carica Angela Merkel, la cui uscita di scena, dopo 16 anni, ha messo la politica tedesca in una situazione tutta da definire.

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