Germania, torna il lockdown per 560mila persone

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Impianti Tönnnies (Photo by Guido Kirchner via Getty Images)
Impianti Tönnnies (Photo by Guido Kirchner via Getty Images)

Il mattatoio della Tönnies, a Rheda-Wiedenbrück nel Nord Reno-Vestfalia, che ogni giorno macina circa duemila tonnellate di carne di maiale per distribuirla in tutto il mondo, si è trasformato nel più grande focolaio di Covid-19 in Germania.

1.533 dipendenti sono risultati positivi al tampone, ma potrebbero essere molti di più gli infetti asintomatici o ancora in fase di incubazione. La maggior parte dei contagi si è verificata tra gli addetti al “taglio” che lavorano per ore, tutti insieme, a gruppi di 34, a una temperatura di 12 gradi – la migliore, dicono, perché il virus riesca a diffondersi.

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Molti dei lavoratori, che vengono perlopiù dall’Est Europa, vivono inoltre in dormitori. Il governatore del Nordreno-Westfalia, Armin Laschet, ha così imposto un nuovo lockdown per tutto il circondario di Gütersloh. 560mila persone bloccate in casa, con scuole, palestre, piscine, locali e ristoranti chiusi fino al 30 giugno. È la prima volta, dall'inizio della pandemia in Germania, che le misure restrittive vengono ripristinate in toto dopo essere state abolite.

Ma “bisogna fare tutto ciò che è in nostro potere per contenere questo focolaio”, ha ricordato il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert.

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