Germania verso picco di contagi e nuova stretta a Pasqua

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Roma, 19 mar. (askanews) – Il numero dei contagi di Covid-19 è destinato ad aumentare in Germania, nel pieno della cosiddetta terza ondata, probabilmente per la diffusione della variante inglese, mentre il dibattito nel Paese guidato da Angela Merkel appare incentrato sul prolungamento e inasprimento del lockdown. Il vice-presidente del Robert Koch Institut, Lars Schaade, ha messo in guardia:

“É abbastanza probabile che a Pasqua avremo una situazione simile a quella avuta prima di Natale, con un alto numero di casi, molti dei quali gravi e decessi, con ospedali sotto pressione”.

“Siamo nella terza ondata della pandemia – ha aggiunto il ministro della Sanità Jens Spahn – i numeri stanno crescendo, la proporzione delle varianti è alta, andiamo verso alcune settimane difficili. La vaccinazione è un passo centrale per uscire dalla pandemia, ma è un passo che richiede tempo”.

“Non ci sono abbastanza vaccini in Europa per bloccare la terza ondata solo attraverso le vaccinazioni. Anche se le consegne degli ordini dell’Ue sono ora affidabili, ci vorranno ancora diverse settimane prima che i gruppi a rischio siano completamente vaccinati. Solo allora potremo parlare di una più ampia apertura in società”, ha aggiunto Spahn, mentre sono ripartite le vaccinazioni con AstraZeneca e dal 19 aprile potranno essere effettuate anche dai medici di base. Tuttavia, in base ai dati del 18 marzo, è attualmente il 3,8% della popolazione tedesca a essere totalmente immunizzata.

Secondo il Robert Koch Institut, venerdì 19 marzo ci sono state 17.482 infezioni nelle ultime 24 ore e 226 decessi, con l’incidenza settimanale in aumento a 96 contagi per 100.000 abitanti, nonostante un mese di lockdown su grosse fette della vita pubblica. All’inizio di marzo la Germania ha imposto nuove restrizioni nei Laender dove l’incidenza settimanale superava i 100 casi.

Spahn che questa settimana è stato bersaglio di diversi appelli a dimettersi per la gestione della pandemia, ha chiesto ai tedeschi di non mettersi in viaggio per la pausa primaverile.