Gerry Scotti "duro" con Fedez: "Bravo nel suo campo, ma poi c'è tanta ignoranza"

Il Tempo delle Donne 2018. In the picture: Gerry Scotti. Second day of 'Il tempo delle Donne', the fifth edition of the cultural review organized by Corriere della Sera from an idea of ??La27esimaOra at the Triennale di Milano. Milan, September 7th, 2018  (Photo by Marco Piraccini/Archivio Marco Piraccini/Mondadori Portfolio via Getty Images)
Il Tempo delle Donne 2018. In the picture: Gerry Scotti. Second day of 'Il tempo delle Donne', the fifth edition of the cultural review organized by Corriere della Sera from an idea of ??La27esimaOra at the Triennale di Milano. Milan, September 7th, 2018 (Photo by Marco Piraccini/Archivio Marco Piraccini/Mondadori Portfolio via Getty Images)

Nel corso di un'intervista rilasciata a Il Messaggero, Gerry Scotti è tornato a parlare della clamorosa gaffe commessa da Fedez, al secolo Federico Lucia, durante il podcast "Muschio Selvaggio". Nella puntata nella quale il rapper e l'amico Luis Sal, col fratello Martin, avevano avuto come ospite il presentatore, Fedez aveva "imbarazzato" Scotti su Giorgio Strehler.

Scotti tira le orecchie a Fedez

Il cantante, infatti, nel corso della discussione, aveva svelato di non conoscere Strehleer, una delle figure di spicco del teatro milanese e d'Italia. Scotti, nell'intervista a Il Messaggero, è tornato sull'argomento piazzando una "stoccata" al marito di Chiara Ferragni.

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"Questi ragazzi hanno un ego talmente grande che riempie tutto quello che li circonda. Diventati popolari in pochissimo tempo, Fedez e tanti altri sono bravi nel loro campo, come gli sportivi. Peccato che parlino di presente e futuro senza sapere nulla del passato. C’è tanta ignoranza“ ha sottolineato.

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Scotti, pensione vicina?

A 66 anni, però, per Gerry Scotti è anche arrivato il momento di tirare le somme, facendo un bilancio sulla propria carriera e sulle prospettive per il futuro. A Il Messaggero ha quindi spiegato: "Finché continuo a divertirmi, e con me il pubblico, vado avanti. A dir la verità sono un po' stufo".

Cosa vorrebbe quindi? Per Scotti il piano è chiaro: "Dopo 39 anni di carriera in tv vorrei uscire e mettermi a fare il divulgatore. Come Piero e Alberto Angela, anche se fisicamente sembro più Roberto Giacobbo”, scherza. E aggiunge: “Loro sono bravissimi, io farei tutto con un approccio molto più nazional-popolare. Per la terza e ultima parte della mia carriera mi piacerebbe andare in giro a raccontare i paesini italiani, il cibo, il vino, i mercati".

Non solo presentatore, il Gerry politico

Dal 1987 al 1992 Gerry Scotti è stato anche deputato del Partito Socialista, ma il ricordo dell'esperienza in Parlamento non è dei migliori: "Da estraneo fui subito messo in disparte. Quando passavo si giravano e mi ridevano dietro, smettevano di parlare. Pensavo di poter fare qualcosa di buono, discutere, organizzare. Non mi facevano fare nulla e quando provai a dare le dimissioni non le accettarono".

Sul vitalizio, poi, ha spiegato: "Lo prendo ancora, e dopo aver chiesto a tre premier di fare una regola per poter rinunciare a quei soldi, l’ultimo a cui l’ho chiesto è stato Matteo Renzi, mi sono arreso: li prendo e li do in beneficenza. Prendo mille euro da settembre dell'anno scorso. A novembre per la Giornata della ricerca darò l’importo di un anno come borsa di studio. Se aspetto che cambino le regole…".

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