Gerry Scotti: “A Striscia la Notizia devi leggere il copione”

gerry scotti

Ospite nei giorni scorsi all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Gerry Scotti ha tenuto una inedita lezione sulla televisione italiana. Intervistato poi dal settimanale “Tv Sorrisi e Canzoni”, lo zio Gerry ha ricordato come abbia lasciato lui stesso gli studi universitari praticamente a un passo dalla laurea. Nel corso della chiacchierata, il noto presentatore Mediaset ha svelato molte curiosità. Scotti ha così rivelato anche i segreti per fare bene la tv e quale sia il percorso per affrontare bene il viaggio verso il successo sul piccolo schermo.

Gerry Scotti: la rivelazione

Nell’incontro con i giovani universitari meneghini, Gerry Scotti si è anche trovato a rispondere a diverse domande concernenti il tema del suo intervento. Alla curiosità su come si diventa presentatori, la sua risposta è stata quella di studiare. “Vengo da una famiglia modesta, ma ero molto curioso. Ho frequentato il liceo classico e non sapevo se latino e greco mi sarebbero serviti. […] Invece poi si sono rivelati utili, perché il sapere viene sempre fuori”. In merito al segreto del suo mestiere per restare sulla cresta dell’onda a lungo, Gerry ha invece replicato: “In tv chi usa meno il copione dura di più”.

Proprio in questo contesto, tuttavia, è giunta la dichiarazione inaspettata del conduttore pavese. “A volte è però meglio leggere, come ad esempio a Striscia la Notizia. Lì ogni parola è a rischio di querela e in tribunale poi ci vanno gli autori, mica io!”. Così ha di fatto precisato Scotti, ribadendo che in tutte le altre trasmissioni la sua conduzione è lasciata totalmente libera.