Gerusalemme, violenti scontri sulla Spianata delle Moschee

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Decine di palestinesi e sei agenti di polizia sono rimasti feriti negli scontri scoppiati sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme: le immagini video degli incidenti hanno ripreso i manifestanti intenti a lanciare pietre, bottiglie, sedie contro la polizia, che ha risposto usando granate stordenti, gas lacrimogeni e proiettili di gomma.

Secondo la Mezzaluna Rossa palestinese, 53 palestinesi sono rimasti feriti negli scontri, per lo più intorno al Monte del Tempio e vicino alla Porta di Damasco. Ci sarebbero 23 palestinesi ricoverati in ospedale, compreso uno che è stato colpito alla testa con un proiettile di gomma.

Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas ritiene il governo israeliano pienamente responsabile dell'attuale escalation a Gerusalemme e di eventuali conseguenze che ne derivino. In una dichiarazione diffusa in televisione, Mahmoud Abbas ha reso noto di aver dato disposizione all'Ambasciatore presso le Nazioni Unite di chiedere una sessione di emergenza del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per attuare le risoluzioni su Gerusalemme e i Territori occupati.

“Il terrorismo dei coloni non potrà che renderci più determinati a far rispettare i nostri diritti legittimi di porre fine all'occupazione, accedere alla libertà e all'indipendenza e stabilire uno stato palestinese indipendente e sovrano con Gerusalemme eterna capitale", ha affermato, secondo quanto riporta l'agenzia palestinese Wafa.

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