Gestione rifiuti Campania: indagato anche il governatore De Luca

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il governatore campano De Luca, è stato indagato per la gestione dei rifiuti in campania
il governatore campano De Luca, è stato indagato per la gestione dei rifiuti in campania

Novità sul fronte dell’indagine aperta dalla procura di Napoli sulla gestione dei rifiuti: gli inquirenti hanno iscritto nel registro degli indagati anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

Rifiuti, De Luca indagato

La procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati il governatore campano, Vincenzo De Luca. Secondo gli inquirenti, il governatore non avrebbe azionato i poteri commissariali per imporre ai comuni e agli enti locali di provvedere alla realizzazione degli impianti di compostaggio e all’incremento della raccolta differenziata. Nei giorni scorsi, i due pm che si stanno occupando dell’indagine, Francesca De Renzis e Giorgio Vanacore, insieme al procuratore aggiunto Sergio Amato, avevano chiesto una proroga dei termini delle indagini nei confronti di 26 indagati.

All’inizio delle indagini le persone raggiunte dall’avviso di garanzia erano 23, tra cui: il vice di De Luca, Bonavitacola, l’assessore all’Ambiente del Comune di Napoli, Raffaele Del Giudice, e funzionari delle aziende partecipate Asia (azienda integrata nel territorio del Comune di Napoli, che effettua i servizi di igiene ambientale) e Sapna (società che si occupa della gestione integrata dei rifiuti nella provincia di Napoli).

Come precisato dall’avvocato Andrea Castaldo, difensore di De Luca e Bonavitacola, il governatore al momento non ha ricevuto nessun avviso di garanzia, anche se si dice pronto a consegnare ai pm la documentazione necessaria, attestante la correttezza dell’operato del suo assistito.

Rifiuti, De Luca indagato: l’inchiesta

L’indagine sulla gestione dei rifiuti in Campania, è partita nel 2018, quando iniziarono ad apparire lungo le strade sacchetti di rifiuti, a seguito del quale si ebbe la prima documentazione in materia di ambiente e igiene urbana, che portò all’apertura di un fascicolo da parte degli inquirenti su un presunto traffico illecito di rifiuti. Inizialmente il governatore non venne indagato, ma adesso, in considerazione del fatto che l’indagine punta anche sul reato di omissione in atti di ufficio, si capisce il coinvolgimento del governatore stesso da parte della procura di Napoli, guidata da Giovanni Melillo.

Rifiuti, De Luca indagato: l’accusa dei magistrati

L’accusa da parte dei magistrati è chiara: nei confronti della regione viene contestata al governatore, la mancata attivazione dei poteri commissariali per imporre il raggiungimento degli standard minimi voluti dalla Unione europea, in materia di compostaggio e di raccolta differenziata. Inoltre, sempre nei confronti della regione, si contesta l’omissione di atti di ufficio in relazione al mancato smaltimento delle ecoballe.

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