Gestione vasche diossina Seveso: scontro tra sindaco e R. Lombardia

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Image from askanews web site
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Milano, 2 lug. (askanews) - "Non vi sono evidenze di rischio per la popolazione o per l'ambiente derivanti da tali impianti". E' quanto si legge in una nota diffusa dalla Direzione generale dell'assessorato all'Ambiente e Clima di Regione Lombardia, dopo che ieri il sindaco di Seveso, il leghista Luca Allievi, aveva rassegnato le dimissioni denunciando "moltissime zone d'ombra" in merito alla gestione delle vasche con il materiale contaminato dalla diossina del disastro dell'Icmesa di 45 anni fa, interrate sotto il Bosco delle querce. In un'intervista alla testata locale "Prima Monza".

Allievi aveva spiegato di essere stato "costretto a dimettersi perché dall'analisi della gestione delle vasche è risultata la mancanza di una serie di documenti molto importanti, come i disegni delle vasche, i protocolli di sicurezza, le analisi mai fatte sulla tenuta delle vasche e una quantità di percolato molto elevata per delle vasche che, in teoria, oramai, dovrebbero contenere del materiale cristallizzato". "Tutte questioni che ci hanno fatto ritenere opportuno che Regione Lombardia ritornasse a pieno titolo nella gestione di queste vasche - aveva dichiarato il sindaco - ma quando abbiamo deciso di fare questo, i miei alleati di FI e FdI mi hanno iniziato a fare una guerra di logoramento". Infine, alla domanda se si fosse rivolto all'autorità giudiziaria per denunciare quanto scoperto, Allievi ha risposto "no comment".

"Fino alla fine del 2020 la gestione delle vasche è stata in capo al Comune di Seveso che, in base alle convenzioni sottoscritte con Regione Lombardia, ha effettuato il prelievo, il monitoraggio e le analisi del percolato delle discariche. Nel corso della gestione da parte del Comune di Seveso, i dati rilevati sulle analisi del percolato non hanno evidenziato la presenza di concentrazioni rilevanti di contaminanti né sono mai state evidenziate criticità particolari" ricostruisce il Pirellone, spiegando che "a seguito di richiesta esplicita del Comune di Seveso, Regione Lombardia, dal 2021 non ha più rinnovato la convenzione per la gestione delle vasche con il Comune, intendendola affidare poi ad Ersaf, Ente gestore del Bosco delle Querce". "Regione Lombardia, nel gennaio 2021 si è fatta carico i verificare se, dopo 45 anni, le discariche necessitino di opere di manutenzione straordinaria o se il loro stato garantisce ancora i criteri di sicurezza che erano stati previsti nel momento in cui erano state realizzate" precisa la nota, sottolineando che "a tale scopo, Regione Lombardia, tramite Ersaf ha ricontrollato i progetti di realizzazione della discarica, ha verificato i documenti relativi alle attività eseguite dal Comune negli anni ed ha eseguito sopralluoghi per verificare lo stato e l'efficienza degli impianti a servizio delle vasche". "Lo scorso 30 giugno si è svolta una riunione tra Regione Lombardia ed Ersaf per fare il punto della situazione e condividere le risultanze delle verifiche e dei sopralluoghi effettuati" continua il comunicato, precisando che "in tale riunione è emerso che: le caratteristiche costruttive delle vasche appaiono in generale rispondere a principi di buona pratica e ragionevolezza tecnica essendo presenti i principali presidi di contenimento e gestione degli impatti potenziali, tenendo in debita considerazione il periodo di realizzazione delle opere, nei primi anni '80; le caratteristiche della maggior parte dei rifiuti abbancati non presentano rischi né strutturali né di rilasci di sostanze particolari; le caratteristiche del percolato prodotto non evidenziano presenza significativa di contaminanti". "Inoltre - conclude la nota della Regione - sono state fatte alcune valutazioni preliminari sulla necessità o meno di un ripristino dello strato superficiale delle discariche e su ciò che deve essere oggetto di ulteriore monitoraggio negli anni prossimi. Non emergono dunque, al momento, elementi o evidenze che giustifichino uno stato di pericolo per l'ambiente o la salute".

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