Gestiva traffico internazionale di cocaina nel Varesotto: arrestato

Alp
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Milano, 18 nov. (askanews) - I poliziotti del commissariato di Busto Arsizio (Varese) hanno arrestato un 33enne commerciante di auto albanese residente a Legnano (Milano), accusato di essere un narcotrafficante internazionale. Lo ha riferito la polizia, spiegando che le indagini, coordinate dal pm di Busto, Flavia Salvatore, avrebbero dimostrato che c'era lui dietro alla partita di 15 kg di cocaina pura al 90% trovata nell'auto di un 46enne "corriere" italiano residente a Castano Primo (Varese), che era stato arrestato dagli stessi agenti il 1 marzo scorso. Il 33enne, regolare in Italia e noto con il soprannome di Ciccio, era il destinatario del carico, che sarebbe stato poi spacciato nella zona del Basso Varesotto e Alto Milanese. L'albanese aveva pagato il 46enne, gli aveva fornito il contatto in Belgio dove ritirare la coca, gli aveva dato l'auto a noleggio e, dopo il suo arresto, gli aveva procurato e pagato l'avvocato seguendone da vicino la vicenda. Sempre secondo l'accusa, Ciccio "disponeva di pusher (suoi connazionali) totalmente fidelizzati e ricompensati con stipendi mensili, cellulari, auto e appartamenti, che dovevano lavorare esclusivamente per lui nelle zone assegnate, versandogli l'intero guadagno". Quando qualcuno di loro veniva controllato o indagato, gli imponeva di tornare in Albania e lo sostituiva con un nuovo spacciatore, che veniva prima sottoposto "ad un periodo di tirocinio e conoscenza del mercato locale". La scorsa estate, per eliminare la concorrenza, l'uomo aveva segnalato con una telefonata anonima alla questura di Milano, un pusher marocchino che era stato arrestato con mezzo chilo di eroina e una pistola. Sempre la polizia ha spiegato che in più occasioni Ciccio ha fatto smontare da persone di fiducia le auto utilizzate da lui o dai suoi collaboratori (peraltro sempre intestate a società o persone estranee ai suoi traffici) alla ricerca di "cimici", così come faceva custodire ad altri denaro e cellulari.