Gestore centro sociale Roma: 'equipararci a movimenti estrema destra serve a lasciarli impuniti'

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"Il fatto che uno dei primi partiti italiani appoggi in maniera neanche troppo velata questo tipo di organizzazioni neofasciste, comode in alcuni momenti, la dice lunga sul problema politico di una parte del centrodestra. Tuttavia lo scioglimento di una organizzazione politica non fa sì che certi signori non girino per le città a fare quello che fanno. Emblematico quanto accaduto allo stadio, tra il falconiere di Olympia e i tifosi della Lazio. Abbastanza grave che un uomo davanti a 30mila persone si permetta di fare il saluto fascista, così come quello che è successo due anni fa con i fotomontaggi di Anna Frank. E poi l'attacco alla Cgil, le svastiche a Genova, danno il senso di quanto di fatto siano impuniti. Insomma, un appoggio politico lo devi avere, altrimenti non arrivi a quel livello". Carlo Fontana, tra i gestori del centro sociale Brancaleone a Roma, commenta così all'Adnkronos l'ipotesi scioglimento di Forza Nuova e la mozione su una equiparazione tra movimenti di estrema destra e sinistra.

"L'equiparazione serve proprio a scongiurare misure come quella ipotizzata per le organizzazioni di ispirazione fascista - continua - I centri sociali da 30 anni fanno cultura, sono avanguardia nelle periferie abbandonate da tutti, baluardi di diritto e possibilità per i giovani, per la questione omosessuale, per la liberalizzazione delle droghe leggere, contro lo spaccio di sostanze stupefacenti pesanti. Questa è la differenza rispetto alle organizzazioni fasciste. Una differenza abissale - insiste Fontana - i centri sociali hanno sempre costruito spazi dove c'é luce rispetto a chi vuole la città buia".

E spiega: "Io personalmente, che gestisco centri sociali da 30 anni, insisto sul fatto che c'é tutta un'altra logica rispetto alla loro, fatta di aggregazione, di costruzione del sapere, di possibilità di dare spazio ai giovani, di costruire modelli di vita diversi. Noi costruiamo situazioni di aggregazione e apertura ai quartieri là dove c'é il vuoto assoluto a livello culturale, loro ti dicono che il migrante è il tuo obiettivo di scontro perché ti ruba il lavoro. Noi parliamo di integrazione, il modello dei centri sociali è tipo Riace. Il gioco della destra di equipararci a loro lo fanno da 20 anni, proprio per evitare che movimenti di destra estrema e xenofoba siano sciolti".

(di Silvia Mancinelli)

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