GF Vip, i concorrenti protestano in casa: la rivolta dei microfoni

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Insubordinazione dei concorrenti nella casa del GF Vip. Durante la notte va in scena la protesta dei reclusi di Cinecittà, che si ribellano contro gli autori. Guidati da Tommaso Zorzi, tutti i partecipanti del reality si uniscono nello sciopero dei microfoni: vorrebbero avere del vino per continuare la serata. Poi, la solita voce misteriosa, riporta l’ordine. LEGGI ANCHE: -- 'Se non rimettete i microfoni, vi...', la decisione drastica del GF Vip dopo lo sciopero durante la notte: cosa è stato deciso

GF Vip, concorrenti attuano sciopero del microfono: “Dateci il vino”

Capita spesso che alcuni dei concorrenti del GF Vip dimentichino di indossare il microfono e la regia puntualmente li avverte di rimediare subito. Senza questo prezioso strumento audio, infatti, le voci dei vipponi non arriverebbero nelle case dei telespettatori. Ma non era mai capitato che i partecipanti del reality show di Canale 5 decidessero deliberatamente di toglierselo, tutti insieme, per protesta.

Fonte: Twitter

Come avvenuto nella notte, quando Tommaso Zorzi ha invitato i suoi coinquilini a scioperare finché non fosse arrivato dell’altro vino. In casa era in corso una festa e tutti avrebbero voluto bere un po’. L’influencer ha così raccolto in un contenitore tutti i microfoni e lo sciopero ha avuto inizio.

Tommaso Zorzi raccoglie i microfoni dei concorrenti per protesta. Foto Gentile Concessione Ufficio Stampa Endemol Shine Itlay

Per un po’ di tempo, è stato difficile seguire i discorsi dei concorrenti del GF Vip, e a un certo punto ci sono stati anche problemi tecnici della regia, quando Dayane Mello e Giulia Salemi hanno iniziato a parlare guardando in una telecamera. Le loro voci non si sentivano e in sottofondo, invece, è andata in onda la lamentela di Maria Teresa Ruta in confessionale. La conduttrice stava letteralmente supplicando gli autori affinché facessero arrivare del vino in casa “anche a nome di quelli che non bevono”.

Fonte: Twitter

A riportare l’ordine nel loft di Cinecittà ci ha pensato la regia: “Se non indossate i microfoni vi squalifichiamo tutti” ha avvertito. E il vino non è arrivato.