GF Vip, Daniele censurato in piena notte: "Non lo faccio nell'armadio"

GF Vip Daniele censurato
GF Vip Daniele censurato

Dopo il rimprovero di Alfonso Signorini, Daniele Dal Moro si è svegliato. Nelle ultime ore, il Vippone ha regalato ai fan del GF Vip diversi momenti trash. Uno di questi l’ha visto censurato dagli autori in piena notte.

GF Vip: Daniele Dal Moro censurato

Daniele Dal Moro è finalmente entrato nel vivo del GF Vip, iniziando a partecipare alle dinamiche della Casa. Dopo il rimprovero di Alfonso Signorini, ha avuto una lite al vetriolo con Elenoire Ferruzzi e un’altra con Alberto De Pisis. Non solo, è stato perfino censurato in piena notte dalla regia del reality più spiato d’Italia.

Perché Daniele Dal Moro è stato censurato?

Dal Moro era in camera con Edoardo Donnamaria e Antonella Fiordelisi e stava parlando di come si comporterebbe se in Casa dovesse entrare una donna che gli interessa. Senza troppi giri di parole, Daniele ha esclamato:

“Cioè io se devo fare una cosa qua dentro piuttosto che farlo nell’armadio lo faccio in giardino ma vaffa***lo”.

Il riferimento all’armadio è a Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser. La regia, però, l’ha censurato immediatamente, per cui non sappiamo il seguito del suo ragionamento bollente.

Daniele Dal Moro: la lite con Alberto De Pisis

Prima della censura, Daniele ha avuto una furibonda lite con Alberto. De Pisis l’ha accusato di partecipare poco o nulla alle pulizie della casa. Dal Moro, infuriato come non mai, ha replicato:

“Sì ma le cose dille in faccia. Ti ho sentito ero lì vicino. Io ho già un paio di nomination da fare in canna, una e due. Perché sono stufo, io sono l’unico che si lava sempre la sua roba. Qui io mi lavo il mio piatto, le mie forchette, le mie posate, tutte le volte. Dillo a chi non fa niente. E io parlo in faccia tu invece parli rivolto alle telecamere. Sto parlando come parli tu non alzo la voce Alberto! E non nasconderti dietro un dito, non giustificarti. Mi hai accusato di non pulire, tu pensavi che io dormissi e invece ho sentito che parlavi di me del fatto che non pulivo”.