GF Vip, Patrizia racconta cosa è successo in hotel: "Ci parlavamo urlando"

GF Vip Patrizia hotel
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Patrizia Rossetti, Charlie Gnocchi, Wilma Goich, Attilio Romita e Luca Onestini sono tornati nella casa del GF Vip. Alcuni di loro hanno raccontato cosa è successo in hotel nelle settimane di quarantena.

GF Vip: Patrizia racconta cosa è successo in hotel

Tutti i concorrenti del GF Vip positivi al Covid, ad esclusione di Alberto De Pisis, sono tornati in gioco. Attilio Romita, Wilma Goich, Luca Onestini, Charlie Gnocchi e Patrizia Rossetti hanno raccontato come hanno trascorso i giorni di quarantena in hotel. Non potevano incontrarsi o comunicare tra loro e avevano un guardiano che li controllava h24. Niente televisione o smartphone, ma isolamento assoluto. A raccontare qualche dettaglio in più è stata Patrizia. La Rossetti ha esorito spiegando ai coinqulini il motivo della frase “Cavolo è finita la batteria” detta in diretta.

Patrizia svela i dettagli dell’isolamento

Patrizia ha raccontato:

“Avevamo le cuffie e la puntata di lunedì anche la doppia ricarica. La prima volta è stata un casino perché avevamo meno carica. Dal telefonino vedevamo tutto, anche lo studio. No non c’era la televisione, facevamo tutto con il telefono. Noi vedevamo proprio tutta la puntata, non come voi. Abbiamo visto anche la fine Nikita che parlava di Luca. […] Con Wilma abbiamo parlato a distanza in albergo e lei mi diceva che con Daniele è amicizia. Adesso qui cambia versione e parla di amore platonico. Dallo studio facevano passare una storia d’amore e noi dicevamo che era un’amicizia. Adesso cambia opinione. Lei non mi ha parlato così quando eravamo in quarantena”.

La Rossetti e gli altri Vipponi ha comunque cercato di comunicare tra loro, ma era molto difficile.

Il racconto di Wilma Goich

Wilma Goich ha sottolineato che la più agguerrita tra loro è stata Patrizia, che cercava di comunicare con tutti. Ha raccontato:

“Ci portavano il mangiare da fuori. Oggi mi hanno portato la minestrina con i risoni, perché avevo mal di pancia. Ci davano tutto in dei contenitori chiusi. Ragazzi non avete idea Patrizia Rossetti. Tutto il periodo che siamo stati chiusi lei brontolava, dalla finestra, dalla scala, che urlava. Ci sentivamo così. I primi giorni non c’era nessuno, solo il guardiano che ci avvisava ‘non potete uscire e incontrarvi’. Quindi lei urlava dalla scala che era lontanina dalla mia camera, ma io sentivo l’eco. Io stavo al piano terra. Poi sentivi anche Charlie che rispondeva urlando, Attilio che si lamentava”.