Ghosn in fuga, perquisizioni in Giappone, arresti in Turchia

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Roma, 2 gen. (askanews) - Gli inquirenti giapponesi hanno perquisito l'abitazione dell'ex numero uno di Nissan Carlos Ghosn, fuggito in Libano per evitare il processo in Giappone, mentre la Turchia ha arrestato varie persone che sarebbero coinvolte nella fuga. Ghosn, accusato di vari reati finanziari e fiscali che nega di aver commesso, era stato arrestato a Tokyo a novembre 2018 e solo ad aprile ha ottenuto la libertà vigilata a condizione, tra l'altro, di non lasciare il Giappone.

Ma domenica scorsa il manager in disgrazia, che è cittadino francese, libanese e brasiliano, è riuscito a fuggire dal Giappone nonostante avesse consegnato i suoi tre passaporti ai legali. Una fonte vicina al dossier ha detto all'Afp che un tribunale nipponico gli aveva concesso di tenere un secondo passaporto francese per spostarsi all'interno del Giappone. "Doveva tenere il passaporto" per dimostrare il suo status di residente a breve termine, ha detto la fonte, che ha aggiunto "c'era il permesso della corte". Ghosn conservava il passaporto in una cassetta chiusa con un lucchetto il cui codice era in mano ai suoi avvocati, ha spiegato la fonte. (Segue)