Giacomoni (Fi): Def sta per "deficit e fantasia"

Pol/Vlm

Roma, 30 set. (askanews) - "La Nota del DEF è tutto meno che nota. Non la conosce nessuno. Una cosa è chiara: l'acronimo non è più Documento di Economia e Finanza, bensì Deficit e Fantasia. Infatti per coprire le spese aumenteranno il debito che peserà sulle generazioni future e aumenteranno le tasse in modo fantasioso". Così Sestino Giacomoni, membro del Comitato di presidenza di Forza Italia e deputato, intervistato a SkyTg24.

"L'unica cosa che dovrebbero fare è ridurre le tasse per far ripartire la crescita e creare lavoro invece inventano una tassa al giorno: dopo quella sulle merendine, che colpisce i bambini e quindi le famiglie e quella sul carburante dei trattori, che colpisce gli agricoltori ed i pescatori, sono passati a quella sui biglietti aerei, che colpisce il turismo e a quella sul contante, che colpisce gli anziani ed pensionati, che sono meno avvezzi alle carte di credito. Oggi hanno lanciato anche la tassa sul caviale per far vedere che colpiscono i ricchi: non capiscono che lottando contro la ricchezza creeranno altra povertà", aggiunge.

"Purtroppo quello giallo rosso si conferma come il governo più a sinistra che l'Italia abbia mai avuto e l'unico collante è la politica economica del tassa e spendi tanto cara alla sinistra", conclude Giacomoni.