Giacomoni (Fi): scompare web tax, ma se la prendono con famiglie

Pol/Vlm

Roma, 21 ott. (askanews) - "Nelle bozze del dl fiscale scompare la web tax, che pure era stata tanto sbandierata. Avrebbe portato 150 milioni nel 2019 e 600 a decorrere dal 2020, un miliardo e 800 milioni in 3 anni. Non bastavano le coperture inesistenti ricavate dalla presunta lotta all'evasione fiscale: la Manovra giallorossa è sempre più scritta sulla sabbia. A chi faranno coprire questo nuovo buco? Facile: a chi le tasse già le paga e alle famiglie, ovviamente, che già sono gravate da aumenti come quelli sul carburante e da nuove imposte come quella sulle bottiglie di plastica e sulle bevande zuccherate. Questa retromarcia dimostra ancora una volta quale sia la filosofia di questo governo delle cinque sinistre: forte coi deboli e debole coi forti. Risparmiano i grandi colossi miliardari del web che pagano le tasse in altri Stati, ma vogliono sbattere in carcere fino a otto anni quegli imprenditori, quei commercianti o quegli artigiani che sbagliano a fare la dichiarazione dei redditi. Minacciano di mettere in galera gli evasori e poi ai colossi del Web non fanno pagare in Italia neppure il 3%? Vediamo se questa sera rispunta, dopo il vertice, nella legge di bilancio". Così Sestino Giacomoni, membro del Coordinamento di presidenza di Forza Italia e Vicepresidente della commissione Finanze, in una nota.