Giacomoni: governo pericoloso, intervento pubblico è costante

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Roma, 28 lug. (askanews) - "Questo governo sta facendo dell'intervento dello Stato una costante in qualsiasi circostanza. Che si chiami Stato imprenditore o Stato traghettatore, è sempre più massiccia la presenza dello Stato nell'economia del nostro Paese. E purtroppo la crisi ha acuito questa situazione". Così, in un'intervista a 'Formiche.net', il deputato di Forza Italia, Sestino Giacomoni, presidente della Commissione di vigilanza su Cassa depositi e prestiti e membro del coordinamento di presidenza del partito azzurro. "Penso - ha proseguito - che un mercato regolato e orientato sia migliore di questo interventismo, tuttavia dobbiamo anche essere consapevoli che oggi interi settori stanno franando e la politica deve trovare una strategia per salvare imprese, posti di lavoro e posizionamenti strategici del Made in Italy. A fronte di quello che fanno altri Stati, dobbiamo difendere le nostre aziende". "Purtroppo - ha sottolineato Giacomoni - non vi è dubbio che stia crescendo una certa diffidenza per come appare regolata l'economia italiana e anche per come interviene lo Stato. Di certo le maggioranze guidate dai grillini non hanno fatto grandi sforzi per smentire un'apparente tendenza anti impresa. Questo comportamento è però pericolosissimo. Vi è il rischio che gli investitori privati e i fondi esteri diminuiscano la propensione a investire in Italia. Non possiamo permetterci di dare l'immagine di un Paese in cui ai problemi della giustizia, del mercato del lavoro, della burocrazia, si aggiungano anche dubbi sul rispetto dello stato di diritto". "La mia proposta di creare un Fondo sovrano pubblico-privato in cui far confluire le risorse del Recovery Fund ed il risparmio privato per far ripartire la nostra economia va proprio in questa direzione: da un lato la presenza dello Stato è una garanzia, dall'altro la presenza di soggetti privati serve a garantire che gli investimenti siano sostenibili, redditizzi e appetibili", ha concluso.