Giallo Infernetto, il padre di Roberto: "Non è voluto venire con noi"

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di Silvia Mancinelli "Roberto aveva solo un vizio, fumava. Glielo dicevo sempre che doveva smettere, ma altro no". Così all’Adnkronos Emilio, papà di Roberto Sacchet il 29enne trovato senza vita ieri nella sua casa al 36 di via Nogaredo, all’Infernetto. "Sabato io e mia moglie siamo andati a Pescasseroli - continua -, gli avevo chiesto se voleva venire con Silvia, la sua fidanzata. Ma avevano litigato, ho capito che per quello aveva preferito restare a casa. Se fosse venuto con noi...". L’uomo è scosso, ancora non del tutto consapevole mentre insieme al figlio Andrea aspetta in strada che i vigili del fuoco e i poliziotti finiscano il sopralluogo per dissequestrare la casa. 

"Quel ragazzo è venuto in casa nostra decine di volte - spiega riferendosi a Francesco, l’amico trovato dagli agenti in casa nella tarda mattinata di ieri -. Si era fermato qui altre volte, anche se a Roberto avevo detto che non gradivo facesse entrare gente in nostra assenza. Lui era così, era troppo buono con gli amici. Ora bisognerà capire cosa è successo". Intanto sono usciti ora i poliziotti della Scientifica che, insieme ai vigili del fuoco hanno ultimato i rilievi. Domani, all’istituto di medicina legale del policlinico Tor Vergata l’autopsia.