Giammaroli (Mes): se Italia user Fondo n clausole n austerity

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Roma, 6 lug. (askanews) - Le nuove linee di credito del Meccanismo europeo di stabilit, oggetto di aspro confronto tra i partiti in Italia, "non hanno nulla a che vedere con i prestiti del passato: non portano a condizionalit ex post, austerity o ristrutturazione del debito". A spiegarlo Nicola Giammarioli, segretario generale del Mes, numero due dell'istituzione guidata dal tedesco Klaus Regling. In un'intervista a "Repubblica", Giammarioli chiarisce che "alle attuali condizioni di mercato, i tassi di interesse sono negativi. Quindi non solo l'Italia non pagherebbe alcun costo aggiuntivo, ma si troverebbe a rimborsare una cifra inferiore a quella ricevuta". Oggi l'Italia "risparmierebbe 500 milioni all'anno, ovvero 5 miliardi nei 10 anni coperti dalle nostre linee di credito. Sono soldi che potrebbero essere impiegati per finanziare altre politiche a beneficio dei cittadini". "Secondo le nostre analisi, che derivano anche dalle discussioni con gli investitori - aggiunge - l'accesso alla nostra nuova linea di credito non provocherebbe alcuno stigma, non ci sarebbero danni di fiducia sui mercati. Non si tratta di un salvataggio come quelli del passato, non un soccorso lanciato durante una crisi finanziaria o per rimediare a scelte sbagliate di un governo. Si tratta di una linea di credito studiata per rispondere alla pandemia, fenomeno del quale nessuno ha colpa".