Giani: Umbria non è Toscana, Pd e M5s lavorino su ballottaggio

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Firenze, 26 set. (askanews) - "Nel contingente, specifico, luogo dell'Umbria quello con in Cinque Stelle è un buon accordo, perché lì si erano registrate le difficoltà del Partito democratico, che conosciamo bene, a partire della sanità, e i Cinque Stelle non erano mai stati molto forti. Conseguentemente, mettere insieme con una coalizione Pd e Cinque STelle rafforza tutti e crea una coalizione che può proporsi competittiva nei confronti della Lega e del centrodestra". Lo afferma Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale della Toscana.

"Diversa è la situazione della Toscana, dove è anche diverso il sistema elettorale. Giochiamo con regole diverse. Qui c'è il ballottaggio. In Umbria, dove non c'è il doppio turno, l'accordo lo fai subito o rischi di perdere. In Toscana, c'è il ballottaggio al 40%. Quindi -aggiunge Giani- in Toscana, l'intesa coi Cinque Stelle ci può essere ma può essere più articolata. Ognuno concorre con la propria coalizione, al primo turno. Se nessuno vince è evidente che nel secondo turno si possono creare quelle condizioni programmatiche e politiche perché vi possa essere un'intesa tra Pd e M5S".

Un apparentamento? "Quello è da vedere nello specifico, ma l'importante è l'intesa. E anche i Cinque Stelle, con cui ho parlato, concordano su questo".

Giani rivendica il ruolo svolto proprio nei confronti dei Cinque Stelle in Regione: "io sono quello che ha sempre cercato di avere un rapporto con Quartini, Galletti, Giannarelli o Bianchi, quantomeno di dialogo. Forse avevo visto lontano. Questa maggiore facilità di rapporti tra di noi, in questa nuova stagione, ci aiuta".