Gianluca Vacchi, gli attuali dipendenti: “Lavoriamo in una bella famiglia”

Gianluca Vacchi
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Gli attuali dipendenti di Gianluca Vacchi sono intervenuti a favore del loro datore di lavoro per difenderlo dagli attacchi ricevuti negli ultimi giorni. “Contrariati per quello che abbiamo letto sui giornali“, hanno pubblicato un video di sei minuti rilanciato da Repubblica definendosi una grande famiglia e contestando le tesi della loro ex collega Laluna Maricris Bantugon, che ha trascinato Mister Enjoy in tribunale chiedendogli un risarcimento da 70 mila euro per straordinari e tfr non pagati.

Gianluca Vacchi: la difesa degli attuali dipendenti

Un team di una una decina di persone che lavorano presso la tenuta del “Dottor Vacchi e signora hanno smentito l’immagine che i media stanno attribuendo all’imprenditore smentendo qualsiasi tipo di maltrattamento da parte del loro datore di lavoro.

Siamo alquanto contrariati per quello che abbiamo letto sui giornali: non c’è niente di vero. La nostra vita non trascorre tra insulti e frustate. Siamo qui tutti da diversi anni, se fosse così non saremmo resistiti. Siamo qui per lavorare, ma anche per divertirci, nessuno ci obbliga né a fare un Tok Tok né ad indossare una divisa“, ha esordito il team per voce di Laura Siazzu.

È normale che come datore di lavoro si arrabbi se non vengono fatte le cose come dice lui“, ha proseguito una delle domestiche assicurando “ci tratta come una famiglia, siamo pagati e non c’è nessuno che ci sta minacciando“. Senza negare la possibilità di scatti d’ira da parte dell’imprenditore, il suo staff li ha comunque giustificati affermando che quando Vacchi si arrabbia e alza la voce poi chiede scusa.

Una delle domestiche filippine ha poi voluto esprimere la sua totale riconoscenza e gratitudine nei confronti del dottore: “Senza di lui i miei figli non sarebbero qui, se ho una casa nelle Filippine è solo grazie a lui. Questa è la mia dimostrazione per tutto quello che ha fatto (ndr mostra il tatuaggio con le iniziali GV)“. Tra le risate dei colleghi Laura ha così concluso: “Certe cose sono state dette da una persona che, purtroppo per lei, non ha più l’onore di stare in mezzo a questo team. Siamo indignati per certe calunnie. Trovati un lavoro. Anzi, vi do un consiglio: non assumetela, lasciate stare, mandatela alla Caritas”.

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