Gianluigi Paragone, M5s: “Il Pd è una sciagura, non voterò la fiducia”

gianluigi paragone

Nelle ultime settimane la crisi di Governo ha seguito sviluppi non lineari: se prima sembrava convergere verso nuove elezioni, in seguito è emersa una possibile alleanza tra il Pd e il Movimento 5 stelle. Poi gli italiani si sono illusi della trattativa in corso, che purtroppo ha segnato alti e bassi. Infine, però, il nuovo esecutivo sembra poter nascere con un Conte Bis. Tutto si deciderà nell’incontro di domani, giovedì 29 agosto. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, infatti, ha convocato il premier Giuseppe Conte al Quirinale. Questo appuntamento potrebbe preludere il conferimento di un mandato esplorativo. Nel caso in cui si dovesse formare un governo giallorosso, però, Gianluigi Paragone ha già espresso e modificato la sua opinione. Vediamo cosa ha dichiarato.

Esecutivo giallorosso, Gianluigi Paragone

Lunedì scorso, in un’intervista per Il Corriere della Sera, Gianluigi Paragone (parlamentare M5s e presidente della Commissione Banche) aveva mostrato la sua apertura verso un governo giallorosso. A distanza di pochi giorni, però, arriva un ribaltone di opinioni. Per i microfoni di La Stampa, il grillino ha dichiarato, invece, che “per coerenza, non darò il mio voto di fiducia. Il motivo è molto semplice. Questa sinistra è la peggiore sinistra possibile. Il Movimento 5 Stelle poteva e può essere l’anima socialista di questo Paese”.

Poi, Paragone ribadisce la sua opinione rispetto al Partito Democratico, che egli considera una “sciagura”. “Il Pd è il partito delle élite e i lavoratori lo hanno già detto, un anno fa. Quello è un partito dei fichetti che abitano in centro, non ha le periferie nei radar. Per questo il M5S ha preso una valanga di voti alle Politiche”. Infine, il grillino conclude: “Abbiamo detto che le politiche dei governi passati hanno raddoppiato i poveri a 5 milioni. Io ci credevo e per questo non posso allearmi con chi ha fatto politiche sciagurate. Il Pd è una sciagura”.